Parma-Roma 2-0, commento al risultato partita

I giallorossi crollano al Tardini e complicano il loro cammino per il quarto posto. Decidono i gol di Mihaila e Hernani su rigore ma è bufera sull'arbitro Piccinini per un penalty non concesso a Pellegrini all'inizio della partita
Parma-Roma 2-0, commento al risultato partita© ANSA
Simone Zizzari
5 min

ROMA - Scintillante giovedì sera in Europa League, fragile e spenta tre giorni dopo in campionato. Fonseca l’allarme lo aveva lanciato chiaramente: “La Roma è stanca”. Così è stato. Ma a fine partita è bufera per le scelte discutibili dell'arbitro Piccinini, al centro delle proteste giallorosse per un rigore non dato a Pellegrini ad inizio partita ed uno dubbio concesso ai padroni di casa nella ripresa. Giocando ogni tre giorni e dovendo fare a meno di due calciatori chiave come Mkhiratyan e Veretout, ci sta che si possa cadere. anche contro una squadra che in campionato non vinceva dal 30 novembre corso. Al Tardini il Parma penultimo in classifica e in crisi nera batte 2-0 la Roma e complica maledettamente la corsa al quarto posto di Fonseca, ora chiamato ad un pronto riscatto contro il Napoli il prossimo weekend. Una sfida da - quasi - dentro o fuori dopo il sorpasso in classifica dell’Atalanta. Troppo brutta e disordinata la Roma vista al Tardini per essere vera. Una squadra scollata, lenta, impacciata, in balia delle giocate del giovane e scatenato duo rumeno Mihaila-Man. Distratta dietro (molto male Ibanez e Kumbulla), evanescente lì davanti con Dzeko (rispolverato dal primo minuto) spento e poco reattivo e mal supportato dal duo El Shaarawy-Pedro. Impressionante il passo indietro dei giallorossi dopo la spettacolare vittoria dell’Olimpico in Europa League contro lo Shakhtar.

Primo tempo, Roma fragile e spenta 

Il primo tempo, come da pronostico, evidenzia una Roma in controllo della partita e un Parma chiuso ma pronto a ripartire. Il problema giallorosso è la velocità. Il pallone gira tra i piedi capitolini con troppa lentezza, evitando alla retroguardia del Parma affanni eccessivi. Il gioco si sviluppa soprattutto sulla sinistra con l’asse Spinazzola-El Shaarawy più pimpante rispetto al corrispettivo destro occupato da Pedro e Bruno Peres. Pellegrini ha subito una chance al 4’ ma la sua conclusione termina alta da buona posizione. Veementi quanto inutili le proteste romaniste per un intervento dubbio di Bani sul capitano al momento della conclusione. Il Parma non sta a guardare ed è sempre reattivo nelle ripartenze. Al primo vero spunto offensivo i padroni di casa passano in vantaggio: Osorio lancia per Man che sulla destra si sbarazza troppo facilmente di Kumbulla, il cross è perfetto per Mihaila, bravo ad anticipare Bruno Peres e ad infilare il vantaggio. L’1-0 del Parma stordisce la Roma, scioccata dal gol subito ed incapace di reagire a dovere. La manovra giallorossa è lenta e compassata. Non ci sono spazi per sfruttare la velocità di Pedro o El Shaarawy. Dzeko si vede poco e non riesce mai a trovare la porta nei suoi rari tentativi dalla distanza. Non trovando il guizzo giusto, la Roma ci prova su punizione con Pellegrini che esalta i riflessi di Sepe. Il pressing capitolino è costante ma di nitide occasioni da gol non se ne vedono affatto. Il Parma in contropiede sfiora il raddoppio con Pellè e Man ma il risultato non cambia. Si va al riposo con i padroni di casa avanti di un gol.

Ripresa, bufera Piccinini sul penalty decisivo

La ripresa della Roma parte malissimo con Pau Lopez straordinario nel neutralizzare una conclusione da due passi di Man. Nell’occasione è ancora colpevole la retroguardia giallorossa in evidente difficoltà di tenuta. Gli ospiti reagiscono e provano a riequilibrare il match ma sprecano due grandissime occasioni prima con Bruno Peres e poi con El Shaarawy. Il Parma aspetta e, come nel primo tempo, prova a ripartire. Ogni affondo emiliano è un brivido per la sbilanciata retroguardia romanista. Al 54’ arriva il raddoppio dei padroni di casa con un’azione di tre tocchi: lancio lungo di Osorio, sponda di Brugman per Pellè che se ne va verso Pau Lopez. Ibanez, in ritardo, recupera e tocca l’attaccante del Parma insieme al pallone. L’arbitro Piccinini non ha dubbi: è rigore fra le proteste furiose dei giocatori della Roma. Dal dischetto Hernani non perdona. E’ il raddoppio che taglia le gambe ad una Roma già in crisi di fiato. Fonseca inserisce Cristante, Carles Perez e il debuttante Reynolds. L’ex attaccante del Barcellona regala un po’ di brio alla manovra giallorossa che resta comunque confusa e poco incisiva. Il Parma si limita a controllare il doppio vantaggio. Fonseca prova ad inserire Diawara e Mayoral per l’assalto finale ma il risultato non cambia più. Al Tardini finisce esattamente come un anno fa. Per la Roma è un passo falso pesante in ottica Champions. 


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