Verona-Juve 2-1: ciclone Simeone su Allegri

Il Cholito scatenato: doppietta in meno di un quarto d'ora, non basta McKennie nel finale per i bianconeri, alla seconda sconfitta consecutiva
Verona-Juve 2-1: ciclone Simeone su Allegri© ANSA
3 min
Vladimiro Cotugno
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ROMA - Empoli e Napoli ad inizio stagione, ora Sassuolo e Verona: per la seconda volta in questo campionato la Juventus perde due partite di fila e vede aprirsi una voragine non dalla vetta della Serie A, assoluto miraggio, ma anche da un possibile piazzamento Champions. L'uomo di giornata è Simeone, che regala a Tudor la più dolce delle vendette sportive dopo aver dovuto digerire l'esonero l'anno scorso da vice di Pirlo ed essersi trovato in corsa ad accettare la guida di un Verona rinato sotto la guida del croato. Doppio Cholito in meno di quindici minuti e partita in tasca, Allegri non trova mai la chiave per riaprirla se non nel finale e ora si trova ad affrontare la fase più buia della sua vita juventina.

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Simeone ringrazia e poi inventa: due gol. Traversa Dybala

Botta e risposta nei primi 10': Juve che rischia al 7' con Lazovic sottomisura, Szczesny blocca a terra, dall'altra parte Morata di tacco a un metro dalla porta addosso a Montipò. Arthur, che torna titolare dopo cinque mesi, dopo 11' sbaglia un disimpegno pericoloso a ridosso della sua area, Szczesny devia il diagonale di Faraoni ma non può nulla sul tap-in di Simeone: momento d'oro del Cholito, momento nero per Allegri che diventa nerissimo tre minuti più tardi, quando sempre l'argentino controlla sulla tre quarti e da posizione defilata lascia partire un destro a giro perfetto che si infila tra portiere e traversa. Due a zero dopo neanche un quarto d'ora, con il solo Dybala a cercare di reagire: destro fuori subito, poi dopo la mezz'ora due tentativi di sinistro e anche di testa, entrambi fuori bersaglio. Il Verona controlla, Simeone si diverte a provare rovesciate, Juric sorride e se ne va negli spogliatoi avanti di due reti dopo aver tremato al 45': combinazione Morata-Dybala, il 10 bianconero a giro batte Montipò ma trova la traversa.

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McKennie la riapre ma non basta, è crollo Juve

Si riparte senza cambi e con Dybala ancora pericoloso con il sinistro, di poco a lato. Si vede anche Cuadrado al tiro, Allegri al 55' decide un doppio cambio: McKennie e Locatelli dentro per Rabiot e Bentancur, con il texano subito protagonista con una deviazione sottoporta che costringe Montipò a una parata d'istinto. Sembra l'inizio dell'arrembaggio ma mancano energie, idee, lampi a una Juve spenta e in balia dell'avversario. Bernardeschi e Kulusevski non cambiano una virgola, anzi è il Verona a farsi pericoloso in area bianconera con un paio di azioni poco prima dell'80', quando McKennie da centravanti aggiunto riesce a riaprire la partita imbeccato da Danilo. Finale infuocato, Morata sbaglia il sinistro in area e dall'altra parte Kalinic appena entrato si divora il tris, Dybala a botta sicura si vede respingere da Montipò il tiro del pari al 90'. Cinque minuti di recupero non bastano ad Allegri, la Juve cade ancora e sprofonda.

 


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