Tutti i volti nuovi della serie A: alla scoperta dei nuovi eroi

Il campionato alle porte propone ai tifosi l’elettrizzante scoperta dei rinforzi: ecco le valutazioni su quanto hanno già mostrato nella fase del precampionato
Tutti i volti nuovi della serie A: alla scoperta dei nuovi eroi
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Andrea Ramazzotti

È stato il precampionato di Paulo Dybala, Angel Di Maria, ma anche di due brasiliani che di qualità ne hanno parecchia come Ederson e Marcos Antonio e di giocatori meno blasonati come Khvicha Kvaratskhelia, Erik Botheim, Kristjan Asllani, Yacine Adli, Giacomo Quagliata, Nemanja Radonjic e Nicolò Cambiaghi. Le amichevoli estive hanno dato consigli importanti agli allenatori e pure... agli amanti del fantacalcio sui nuovi. Li abbiamo valutati nella tabella qui sopra dando giudizi da una a tre stelle per quello che hanno mostrato. Da sabato si fa sul serio e in palio ci saranno i tre punti, ma tutto ciò che è successo da inizio luglio nei vari test e in Coppa Italia non sarà spazzato via. Anzi, sarà la base di partenza per le scelte dei tecnici e, in molti casi, un antipasto di ciò che magari riserverà la stagione.

La Joya e il Fideo

Dybala è entrato subito nel cuore della Roma e dei romanisti con le sue prove: assist per il gol vincente di Ibañez contro il Tottenham, prestazione a tutto tondo contro lo Shakhtar Donetsk. Mourinho stravede per lui, ma anche per l'equilibrio che garantisce Matic in mezzo e per quello che darà Wijnaldum. A Torino, invece, Di Maria è una delle poche note liete del precampionato di Allegri che adesso spera di mettere le cose a posto con Kostic e Depay, ma intanto dai nuovi non ha avuto moltissimo perché Pogba si è subito infortunato (e i tempi di recupero sono incerti), mentre Bremer deve adattarsi alla linea a quattro dopo anni in quella a tre. Il Fideo sprazzi di classe li ha mostrati negli States, contro Chivas e Barcellona: 34 anni e non sentirli... Napoli si è innamorata di Kvaratskhelia, il georgiano dal cognome complicato da pronunciabile che ha già allontanato il ricordo di Insigne. "Zizi", come lo chiama Adl, ha segnato con il Perugia, ma più in generale non ha quasi mai deluso Spalletti, che viceversa si aspetta di più da Olivera e Ostigard.

I nuovi di Sarri e Inzaghi

Mau dal precampionato ha tratto indicazioni importanti da Marcos Antonio, che è già al centro del gioco della Lazio, ma pure da Gila, difensore velocissimo e con notevole personalità. Non lo hanno deluso neppure Casale, Romagnoli e Cancellieri, in attesa di Vecino, arrivato da poco e a corto di preparazione. Simone ha visto lievitare il rendimento di Lukaku, che era partito con qualche difficoltà, ma che ha segnato nelle ultime due amichevoli contro Lione e Villarreal. La nota più positiva per il tecnico dell'Inter è comunque Asllani, il regista ex Empoli, pronto a sostituire Brozovic in caso di necessità; bene anche Onana e Bellanova, mentre l'ex romanista Mkhitaryan è indietro. Capitolo Atalanta: Gasperini non è contento del mercato portato avanti finora dalla dirigenza e non lo ha nascosto, ma Ederson e Okoli il loro lo hanno fatto. Eccome...

Diavolo di un Adli

Pioli ha aspettato per settimane De Ketelaere, che si è presentato con una tripletta alla Pergolettese, ma nell'estate dei campioni d'Italia ha brillato soprattutto Adli, trequartista acquistato nel 2021, ma rimasto un anno in più al Bordeaux. Il francese ha impressionato e si candida a un ruolo non da comparsa nonostante il recente arrivo del belga ex Bruges. L'altro belga acquistato dal Diavolo, Origi, non si è mai visto a causa degli infortuni. Italiano e i fiorentini si sono già innamorati di Jovic che, pur con addosso un po' di ruggine complice i pochi spazi avuti al Real, ha dimostrato di avere un certo feeling con il gol. Il tutto al netto di Dodo che non ha brillato perché non è al top della condizione: da brasiliano i viola si aspettano molto.

Già eroi

Quagliata con il gol qualificazione in Coppa Italia con la maglia della Cremonese si è già conquistato l'amore della nuova tifoseria; idem Cambiaghi che all'esordio ha fatto innamorare l'Empoli grazie alla rete che ha eliminato la Spal. Il serbo Radonjic si è preso il Torino: ha segnato al Palermo e ha fatto capire che può far divertire. Sono però tanti quelli che complici gli infortuni o l'arrivo nella loro nuova squadra negli ultimi giorni non hanno potuto mettersi in mostra. Dovranno sfruttare il campionato e le prime occasioni che avranno. Partiranno in ritardo, ma siamo appena a metà agosto. Il tempo per recuperare c'è.


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