La Juve ha rialzato la testa. Ma l'Atalanta non molla mai

Dopo i 15 punti di penalizzazione inflitti dalla giustizia sportiva, i bianconeri hanno reagito con grande orgoglio di fronte a un'Atalanta dall'attacco devastante: 15 gol nelle ultime 4 partite di campionato, 20 aggiungendo la cinquina allo Spezia. in Coppa Italia
La Juve ha rialzato la testa. Ma l'Atalanta non molla mai© ANSA
2 min
Xavier Jacobelli

La Juve ha rialzato la testa, dopo i 15 punti di penalizzazione inflitti dalla giustizia sportiva preceduti dalla batosta napoletana, ma ha dovuto fare i conti contro un'Atalanta che non molla mai e continua a vivere in stato di grazia il suo inizio 2023 (in campionato, 2 vittorie, 2 pareggi, 15 gol segnati; in Coppa Italia, 1 vittoria, 5 gol all'attivo).

Lo spettacolare 3-3 dello Stadium è scaturito da una delle migliori prestazioni stagionali dei bianconeri, alla quale ha fatto da contraltare la prova dei bergamaschi, esaltati da Lookman, alla terza doppietta consecutiva e arrivato già a 11 gol nella sua prima stagione in Serie A, il quarto esordiente nel nostro massimo campionato ad andare così velocemente in doppia cifra dopo Berardi, Lukaku e Ronaldo. Nonostante l'assenza di Koopmeiners, autentico cervello della squadra.

La cronaca del match Juventus-Atalanta

L'Atalanta è partita benissimo, brandendo il tridente Boga-Lookman-Hojlund e aggredendo la Juve nei primi minuti con il pressing di tipico stampo gasperiniano. Incassata la rete di Lookman, i bianconeri i hanno avuto il merito di non disunirsi e hanno reagito, letteralmente trascinati da quel fuoriclasse che risponde a Di Maria: quando è in forma, non è secondo a nessuno. La freddezza del campione del mondo gli ha consentito di trasformare il rigore da par suo, poi è stato MIlik a suggellare il ribaltone del primo tempo con un autentico capolavoro di tecnica e tempismo. Il meglio, però, doveva ancora venire nella ripresa e così è stato. L'Atalanta ha pareggiato subito ed è andata sul 3-2 grazie all'azione perfetta firmata da Maehle, fra i migliori in campo. La punizione di Danilo ha riequilibrato definitivamente il risultato che, alla fine, si rivela prezioso sia per la Juve, soprattutto sotto il profilo psicologico, sia per l'Atalanta che continua la sua corsa verso la qualificazione a una coppa europea, essendo tornata a fare l'Atalanta.

L'esultanza di Allegri al gol di Danilo la dice lunga su quanto l'allenatore tenesse a non perdere una partita che sperava di vincere: anche perché, ora il quarto posto è lontano 14 punti. Gasperini, invece, è soltanto a due lunghezze. A Torino ha avuto la riprova che può battersi per tornare a giocare in Champions. A suon di gol.


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