La Serie A in chiaro su Dazn: come fare a vedere le partite© AC Milan via Getty Images

La Serie A in chiaro su Dazn: come fare a vedere le partite

La promozione dal prossimo campionato: senza abbonamenti o altro, come mai accaduto prima
Alberto Ghiacci
2 min

Try and buy. Prova e acquista. Con questa nuova formula promozionale Dazn, in accordo con la Lega e a partire dalla prossima stagione (2024-2025), potrà trasmettere in chiaro fino a un massimo di 5 partite di Serie A. Sì, proprio in chiaro, senza abbonamenti o altro, come mai accaduto prima. 

Dazn, sale l'attesa per le gare in chiaro

Dazn ha già portato avanti l’esperimento in Spagna, attraverso TikTok, con l’intenzione di arrivare quanto più possibile al pubblico dei più giovani. Per la Liga era stato scelto il piatto migliore, Real Madrid-Barcellona. Da noi invece le modalità saranno diverse e le cinque partite a stagione trasmesse in chiaro saranno scelte dalla stessa piattaforma titolare dei diritti. «Per la prima volta nella storia della Serie A - ha raccontato l’ad della Lega Luigi De Siervo - per promuovere l’inizio della stagione e incentivare i nuovi abbonati, Dazn avrà la possibilità di trasmettere “free-to-air” e sempre sul proprio sito o app un massimo di cinque gare a stagione». De Siervo ha poi sottolineato come la Lega di Serie A è una delle poche leghe «a migliorare il risultato internazionale in un contesto di mercato estremamente complesso, abbiamo dovuto lavorare praticamente senza competizione perché i soggetti interessati avevano ambizioni molto diverse». 

Diritti a Dazn e Sky fino al 2029

Il tutto è stato stabilito nell’assemblea di Lega di lunedì scorso, quella in cui è arrivata la fumata bianca per la conferma di Dazn e Sky quali titolari dei diritti di A fino al 2029. L’idea di una partita in chiaro a settimana ha camminato a lungo per i corridoi della Lega, tanto che Mediaset sarebbe stata pronta ad attivarsi con una propria offerta. Lo stesso De Siervo conferma: «Siamo stati vicini ad assegnare una partita in chiaro e dobbiamo ringraziare Mediaset per aver creduto nel progetto. Ma non c’erano le condizioni perché il soggetto forte, Dazn, imprescindibile in tutte le configurazioni di mercato, non ha mai realmente valutato alcuna alternativa al modello attuale». 


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