Cosa succederà a San Siro: lo stadio passa a Milan e Inter

Via libera all’affare da oltre 210 milioni, primi lavori previsti per il 2027. La zona è di proprietà dei club che continueranno al Meazza fino alla costruzione del nuovo impianto
Antonello Gioia
4 min

La battaglia è stata lunghissima ed estenuante, come la notte della votazione definitiva, ma alla fine Milan e Inter hanno ottenuto ciò che richiedevano già dal 2018 con le prime bozze di progetto per il restyling dell'area di San Siro. L'attuale impianto e la zona circostante saranno ceduti ai due club dal Comune di Milano dopo che il Consiglio Comunale milanese, tenutosi ieri presso Palazzo Marino, ha espresso il suo sì alla delibera avente come oggetto “l'approvazione degli elementi essenziali per la compravendita del compendio immobiliare comprensivo dello Stadio Giuseppe Meazza a seguito della proposta presentata da Milan e Inter”. Milano, dunque, avrà un nuovo stadio da 71.500 posti secondo il progetto che sarà messo a punto dagli studi di Lord Norman Foster e David Manica, costruito in un'area totalmente rinnovata e di fianco all'attuale impianto, che verrà, di conseguenza, demolito. 

San Siro di proprietà Milan e Inter: tutti i numeri

I club pagheranno 197 milioni di euro (prezzo stabilito dall'Agenzia delle Entrate) per l'acquisizione dell'area di San Siro pagabili in tre tranches, a cui si aggiungeranno 14 milioni per la spesa per la rifunzionalizzazione del Meazza, a cui il Comune ha scelto di non partecipare. 22 milioni di euro saranno investiti dal Comune di Milano per contribuire alle spese dei club per il rifacimento del tunnel Patroclo e le bonifiche dei terreni. La conferma è arrivata in tarda notte, dopo la discussione accesa di ben 239 emendamenti, a conclusione di una lunghissima giornata di discussioni, di emendamenti e di votazioni e al termine di anni di passi in avanti e passi indietro, di dichiarazioni di apertura e di chiusura, di proposte e proteste. Ora, si andrà avanti: San Siro diventerà a breve di proprietà Milan e Inter, che continueranno a giocarci fin quando non sarà pronto il nuovo impianto prima della demolizione di quello vecchio. 

San Siro, il programma

Cosa succede ora? Il percorso nuovo stadio si dividerà sostanzialmente in due fasi: la prima in cui Milan e Inter continueranno giocare nell’attuale impianto iniziando i lavori per la costruzione del nuovo, la seconda con la demolizione del vecchio e lo spostamento delle partite nel nuovo. Nel mezzo, San Siro ospiterà la cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Il cronoprogramma prevede che nella seconda metà del 2026 venga presentato il Progetto di fattibilità tecnico-economica ai fini dell’attivazione della Conferenza dei servizi decisoria prevista dalla Legge Stadi. Poi si comincerà a costruire: la prima fase di costruzione, comprendente l'apertura del nuovo tunnel Patroclo, del nuovo stadio, del relativo podio di accesso e di tutti gli spazi accessori indispensabili al suo funzionamento, sarà avviata nel 2027; la seconda fase di costruzione avrà inizio dal 2031 con i lavori di parziale demolizione di San Siro, con consolidamento e messa in sicurezza della porzione dell'impianto a sud-est conservata (circa il 9% dell'attuale struttura). Nel mezzo, probabilmente nel 2028, sarà avviato l’iter per l'approvazione e la messa in opera del progetto per la rifunzionalizzazione del Meazza. Tra il 2032 e il 2035, in tempo per gli Europei del 2031, infine, avverrà il completamento del progetto. 


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