Mariani diventa un caso, Rocchi lo ferma: l’arbitro di Napoli-Inter a riposo, errori troppo gravi
Non è stata una domenica serena per Gianluca Rocchi. Gli arbitraggi di sabato (in particolare Chiffi a Parma-Como e Mariani in Napoli-Inter, in ordine di apparizione) hanno messo la giornata in salita, come non bastassero già le polemiche post Milan-Pisa (quello di Pavlovic sul tiro di Leao verrà ceralaccato come fuorigioco e c’è in atto anche una riflessione su quello di Fofana). La prima conseguenza è che, con il bianchetto (o la gomma da cancellare) il designatore della serie A ha depennato il nome di Mariani, togliendolo dal possibile (probabile) raddoppio nel turno infrasettimanale (essendo stato al Mondiale Under 20, dove ha diretto la finale, ha solo due gare in A quest’anno, quella di sabato compresa). Troppo grave l’errore del Maradona. A fargli compagnia, anche l’assistente Bindoni, cui è mancato quell’attimo di lucidità per rimanere in silenzio. Lui, Bindoni, non era inserito nel lotto della 9ª giornata che inizierà domani, ma prima di rivederlo in campo passerà più di qualche giorno. Considerando che c’è la sosta per le Nazionali, se ne parlerà per fine novembre. Mariani, invece, sicuramente resterà fermo anche per la 10ª giornata, poi potrebbe tornare in B nel weekend successivo. Forse. Per quanto riguarda Chiffi, invece, il paradosso che è l’osservatore lo ha “premiato” per quel rigore trasformato in punizione, ma soprattutto per una partita piena di errori (almeno due gialli netti mancati, uno è quello per Smolcic, clamoroso). Un voto (alto, davvero) che certifica come la ConPro sia stato uno degli errori più grandi degli ultimi anni partoriti dall’AIA. Chiffi salterà l’infrasettimanale, andrà a VAR, così capirà cosa significa essere sulla linea dell’area o fuori. Speriamo lo capisca anche Mazzoleni, il VAR di Parma-Como, che forse dovrebbe concentrarsi più sul suo lavoro da VAR Pro: non vedere un fallo chiaramente sulla linea dell’area con l’ausilio della tecnologia è delittuoso.
Rocchi su tutte le furie: Mariani a riposo
Le polemiche sollevate dall’Inter sul rigore concesso al Napoli hanno fatto scattare l’emergency room della CAN. Quello (e il rigore non visto per il chiaro braccio largo di Buongiorno sul tocco di Lautaro) hanno attirato l’attenzione di Rocchi e i suoi collaboratori più stretti, più di un giallo mancato. Anche se pure l’altro episodio lamentato dai nerazzurri è stato analizzato, trovando un’altra ombra. L’Inter si chiede come mai Gilmour - poi sanzionato nei minuti finali del primo tempo - non sia stato sanzionato per il fallo che commette un attimo dopo il fallo (con ammonizione) di Di Lorenzo (che in qualche maniera ha salvato il compagno). Ma torniamo al rigore. Il corto circuito è stato innescato dall’assistente Bindoni, che chiama il penalty a Mariani con ritardo, tanto che il fischio arriva 8” dopo il fatto. Lo avesse fischiato subito, l’arbitro, sarebbe stato differente. La valutazione sull’entità del rigore (leggerino, ino, ino, ino, per qualcuno della commissione da non rigore) non sarebbe cambiata, ma la percezione sì. Anche da un punto di vista del VAR, che in presenza di un contatto difficilmente “entra” nel processo decisionale. Il contatto, leggerissimo, c’è, questi sono i rigori che non piacciono a Rocchi, su tutte le furie. Per questo ha tolto Mariani da un possibile raddoppio, lo lascerà a riposo, poi lo riproporrà o da VAR o in B.
