Spalletti firma con la Juve, poi alla Continassa: le cifre dell’accordo e quell’opzione sul contratto

Ha visto in tv la partita dello Stadium con l’Udinese  ed è pronto a iniziare per prendersi la Champions e la conferma
Fabrizio Patania
4 min

Dal Bosco Verticale di Milano, dove abita la sua famiglia e si trovava domenica in attesa della chiamata della Signora, alla Continassa passando per Empoli, tappa doverosa per presenziare ieri al funerale di Silvano Bini, ex storico dirigente del club toscano (e non solo), suo carissimo amico. Luciano Spalletti è atteso questa mattina al J-Hotel. È il giorno dell’annuncio e del primo allenamento, spostato (non a caso) intorno alle 15 per consentire all’ex ct di scendere in campo. L’accordo verrà ufficializzato in mattinata. Sino a ieri gli avvocati erano al lavoro per stendere i contratti. Spalletti, come era successo anche quando firmò per la Figc nel 2023, si fa assistere dal figlio Samuele. La società ha rinviato le comunicazioni formali. Non esisteva alcuna necessità di accelerare i tempi e neppure si voleva togliere il focus dal turno infrasettimanale, ritenuto delicatissimo. Questo è il motivo per cui Lucio non ha raggiunto lo Stadium e non ha assistito dal vivo alla partita con l’Udinese.

Le parole di Chiellini

Ai microfoni di Dazn, l’ex difensore ha salutato Tudor. «Credo che Igor vada ringraziato perchè ha fatto un lavoro importante, l'anno scorso ci ha portato in Champions. Questa decisione, condivisa, è stata presa perché ritenuta necessaria. Crediamo che questa squadra possa fare un ottimo campionato e che ci fosse qualcosa di diverso da fare». Sul futuro, in attesa della firma, ha provato a frenare. «Spalletti è un grande allenatore, ha esperienza. Permettetemi di aspettare e rispettare tutte le parti in causa, perchè ancora non c'è niente di firmato. Ringraziamo Brambilla, che ha guidato la squadra in questi giorni, poi parleremo del futuro».

Casa e bottega

Il J Hotel si trova accanto alla Continassa. Lucio è pronto a calarsi anima e corpo nella nuova avventura come a Castelvolturno, dove viveva e lavorava. La stanza, un lettino, i poster di Maradona e gli appunti. Così era nato il capolavoro di Napoli. Da oggi parte una nuova avventura. La Cremonese, evocata da Tudor al Bernabeu, sabato battezzerà l’esordio di Lucio, entrato per l’ultima volta in corsa con la Roma nel 2016. Prese il posto di Garcia, chiuse con il terzo posto e la qualificazione Champions. Proverà a ripetersi con un unico obiettivo: portare la Juve tra le prime quattro, dando vita a un progetto. Spalletti firmerà un contratto di nove mesi a 3 milioni, il rinnovo (scadenza 2028) dovrebbe essere biennale e diventerà automatico con l’ingresso Champions. In caso di conferma, lo stipendio verrà ritoccato verso l’alto.

Elkann nello spogliatoio

Spalletti è animato da motivazioni straordinarie. Cancellare il flop azzurro. Pensava di chiudere la carriera a Coverciano, ma non aveva calcolato l’epilogo. La Juve, anche se meno competitiva del passato, era l’occasione da prendere al volo. Qui a Torino raccontano che gli algoritmi abbiano guidato Comolli nella scelta del successore di Tudor. Mancini e Palladino gli altri due in corsa. John Elkann, dopo la partita, è sceso nello spogliatoio dello Stadium, ma durante il colloquio con la squadra non avrebbe nominato Spalletti. Anche i giocatori attendono l’annuncio, come calciare un rigore a porta vuota.


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