La Roma spreca e continua a non segnare, il Milan no: così Allegri ha battuto Gasperini© ANSA

La Roma spreca e continua a non segnare, il Milan no: così Allegri ha battuto Gasperini

I giallorossi tirano 20 volte in porta e sbagliano un rigore con Dybala: ai rossoneri basta un gol di Pavlovic su invenzione di Leao
Chiara Zucchelli
3 min

INVIATA A MILANO - Parlano i numeri: la Roma tira 20 volte in porta (7 nello specchio), sbaglia un rigore e non segna. Domina il primo tempo, combatte nella ripresa ma, a parte il penalty fallito da Dybala, non mette mai paura a Maignan. Il Milan di tiri in porta ne fa 17 di cui uno giusto: invenzione di Leao, Pavlovic batte Svilar e regala la vittoria ad Allegri. Il calcio è semplice: se fai gol vinci, se crei ma non segni, no. Non a caso la Roma, che pure è seconda a quota 21 con Milan e Inter, a un punto dal Napoli capolista, ha l'undicesimo attacco del campionato. Poco, troppo poco, per ambire non solo al vertice, ma anche alla Champions League. Difficile immaginare lo stato d'animo di Gasperini, intuibile quello di Allegri che vince un altro big match nella serata per lui più difficile, vista la morte dell'amico e maestro Galeone. La dedica è già pronta, la consapevolezza pure: il Milan c'è. E la Roma? Potrebbe, a patto però di guarire la sterilità offensiva.

Roma, e i gol?

Un rammarico per Gasperini che per 40' ha visto una Roma straordinaria, con Dybala ancora centravanti, Cristante poco dietro e El Aynaoui in mezzo. Una squadra viva e spettacolare, forse mai così bella e mai così sua con un'enorme mole di gioco, ripartenze, pressing e occasioni prodotte. Allegri, per la prima mezzora, sta a guardare, tanto Cristante (di piatto), N'Dicka (di testa) e compagni non pungono mai. Il suo Milan sì: Leao sguscia, Pavlovic batte Svilar e festeggia con il pallone sotto la maglia perché presto sarà papà. Incredibile, per tutto quello che si era visto poco prima. Il gol sveglia il Milan, che sfiora il raddoppio con Fofana, ed è una mazzata per la Roma. Che infatti entra in campo nel secondo tempo come peggio non potrebbe: Svilar salva ancora su Fofana e Leao, poi il palo lo salva su Nkunku.

Milan, la mano di Allegri

Il Milan non è più quello del primo tempo e neppure quello dei tre pareggi nelle precedenti quattro partite: Saelemaekers e Rafa sono due saette, Modric sale in cattedra, anche perché Cristante lo tiene meno bene, e Allegri, in panchina, si gode una squadra che finalmente gira come si deve. La sua mano si vede, anche quando i giocatori tentano la giocata più rischiosa ma senza forzare. La Roma arranca, fa quel che può, si fa vedere raramente dalle parti di Maignan fino al minuto 79' quando Fofana tocca col braccio una punizione dal limite di Pellegrini. Rigore, sul pallone va Dybala e succede l'incredibile: anche Paulo può sbagliare. Maignan lo ipnotizza, i fischi di San Siro fanno il resto. Il Meazza esplode, Allegri toglie Nkunku e mette Loftus-Cheek, mentre Gasp tenta il tutto per tutto con Baldanzi e Tskimikas. Ma non succede altro: il Milan amministra, la Roma tira in porta per l'ennesima volta senza essere pericolosa. La differenza sta tutta qui: essere - ancora - la miglior difesa del torneo non basta più.


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