Conte cerca i gol perduti delle punte: Neres è a secco da dieci mesi e Lucca... 

Il tecnico del Napoli cerca soluzioni per l'attacco: gli esterni faticano a segnare, Hojlund è l'unico che tiene il passo dei centrocampisti azzurri
Fabio Mandarini
4 min

NAPOLI (dall’inviato) - Il miglior attacco è il centrocampo. Il Napoli ha riscritto anche la tradizione e vecchi adagi: due capocannonieri in campionato, Anguissa e De Bruyne, e quattro considerando anche la Champions, con McTominay e Hojlund ad aggiungersi alla mini compagnia. Tre centrocampisti in cima e un solo attaccante: 4 gol per ognuno di loro. E a conti fatti, la storia della produzione offensiva va raccontata e declinata così: la squadra ha segnato 20 gol, 16 in Serie A e 4 in Europa, e ciò significa che più della metà dell’opera l’hanno costruita i soli McT, Frank e KDB; e con Hoj facciamo 16 su 20. Poi una rete ciascuno per Beukema, Spinazzola, Gilmour e Lucca. Una speciale classifica interna che non lascio spazio ai dubbi e scampo alle valutazioni alternative: mancano i gol degli esterni e in genere degli altri giocatori d’attacco, fermo restando la rivoluzione tattica che finora, o comunque fino all’Inter, ha visto prettamente all’opera il Napoli con i quattro centrocampisti.

Napoli, gli esterni non segnano

Tre, per la precisione, le esibizioni con il 4-3-3 e un tridente con esterni puri: Genoa, Lecce, Como. E ciò significa che per gente come Neres e Lang, tanto per citare due illustri uomini di fascia a zero gol, le chance per colpire non sono state chissà quante. E se Lang ha iniziato a entrare con maggiore continuità nelle rotazioni da Lecce, teatro della sua prima partita da titolare dopo undici panchine di fila, il fatto saliente è che gente come Neres e Politano è ancora a secco pur avendo collezionato rispettivamente 460 e 895 minuti in stagione. Anzi: il brasiliano non segna da dieci mesi, e per la precisione dal 4 gennaio al Franchi contro la Fiorentina; mentre il collega dal 30 marzo contro il Milan al Maradona, sette mesi. Entrambi, comunque, ancorati al campionato precedente.

Napoli, Hojlund a secco da un mese

E ancora: considerando le tre assenze, lo spezzone di Lecce e il ritorno contro il Como, Hojlund non segna dal 5 ottobre contro il Genoa; sembra tanto, e in effetti lo è, ma Rasmus ha chiuso l’ultima sosta con un problema muscolare che lo ha escluso nel momento più ricco, all’apice del suo miglior avvio di carriera. Ora è in rincorsa, ma durante la sua assenza nessun collega ha alzato la voce: nella fattispecie, al netto della buonissima esibizione di Neres da falso nove contro l’Inter, il vero centravanti Lucca è rimasto a bocca asciutta contro il Torino e il Lecce e il suo unico esemplare di una stagione finora complessa risale alla sfida con il Pisa del 22 settembre. Otto partite. A zero anche Ambrosino, ma con appena 31 minuti di gioco.

Napoli, occasione per il riscatto

Urge un’inversione di tendenza, servono gol e una varietà di soluzioni più ampia soprattutto alla vigilia di una partita che vale tantissimo e forse anche tutto nell’ottica del futuro in Champions. Della qualificazione. Tra l’altro, quella dell’Eintracht è insieme con quella dell’Ajax la peggior difesa della competizione: subiti 11 gol, 2 più del Napoli travolto dal ciclone Psv. La chance sembra propizia: attaccanti avvertiti.


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