Gioco interrotto durante Fiorentina-Juve per cori a Vlahovic: cosa ha detto l'arbitro a Ranieri e il gesto ai tifosi

Succede tutto dopo il rigore prima fischiato all'attaccante serbo, grande ex della gara, e poi revocato dopo revisione al Var
Giulia Mazzi
2 min

Si è giocato poco, del primo tempo di Fiorentina-Juventus. Colpa anche dell'interruzione di gioco intorno al 20' del primo tempo. Succede tutto dopo il rigore fischiato a Vlahovic e poi revocato dall'arbitro Doveri dopo revisione al Var. Gli animi sugli spalti si scaldano e il fischietto di Roma è costretto a interrompere il gioco per cori discriminatori dei tifosi di casa nei confronti dell'attaccante serbo, grande ex della gara e fischiatissimo. Da qui, viene applicato il protocollo arbitrale.

Fiorentina-Juventus, cori di discriminazione a Vlahovic: cosa prevede il protocollo

I giocatori di entrambe le squadre avvicinano l'arbitro Doveri che spiega a Luca Ranieri: "Al terzo andiamo a casa". Il capitano viola fa rapporto prima a bordocampo a Vanoli e poi si dirige sotto la Curva Ferrovia, che ospita la Fiesole durante i lavori al Franchi. Qui si rivolge ai tifosi intimando la calma e sfoderando tre dita, come ad ammonire il pubblico: secondo l'applicazione del protocollo, al terzo episodio la partita è sospesa. Il protocollo, che deriva da quello della Fifa, prevede che l'arbitro faccia fare l'annuncio da parte dello speaker dello stadio circa i rischi che comporta il pronunciare cori di discriminazione (razziale, territoriale, etc.). Tale avviso deve essere ripetuto due volte, la differenza è che alla seconda l'arbitro richiama tutti i giocatori all'interno del cerchio del centrocampo (cosa che è avvenuta anche al Franchi). Nel caso i cori non cessino, la partita può essere - previo accordo con il Responsabile dell'Ordine Pubblico - sospesa.

 

 


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