La svolta in Serie A: comprare U23 per evitare lo stop del mercato

Il Consiglio Federale approva una nuova norma per alleggerire i bilanci dei club che puntano sui giovani
Giorgio Marota
3 min

ROMA - La lunga e inesorabile crisi della Nazionale non si risolverà obbligando le società a schierare più italiani. Non è una questione di volontà: letteralmente, la Figc non può imporlo. «Le società di capitale non possono essere limitate nell’esercizio della loro attività economica - ha spiegato il presidente federale Gravina al termine del consiglio di ieri - non è possibile, togliamocelo dalla testa». Una misura del genere cozzerebbe con il diritto europeo sulla circolazione dei lavoratori, ma anche con le leggi dello Stato. Nessuna svolta avverrà senza una presa di coscienza dei club, una chimera nei tempi della concorrenza internazionale. «È invece percorribile la strada dell’incentivo», ha aggiunto Gravina.

La Figc favorisce gli investimenti sui vivai

Ieri, in questo senso, è stato compiuto un passo importante nell’ambito delle nuove licenze: per favorire l’investimento sui vivai, non peseranno più sull’indicatore del costo del lavoro allargato (rapporto tra spese per stipendi-ammortamenti e ricavi) i calciatori Under 23. «E per la B e la C stiamo pensando di scendere all’U21». Nel concreto, comprare un giovane non inciderà più sul calcolo dell’indicatore, che passerà da 0,8 a 0,7 (più scende, più è stringente). Quest’ultima fattispecie è stata scongiurata fino all’ultimo dalle società di A, che avevano chiesto di mantenere lo 0,8, ma alla fine si è proceduto come previsto dal piano Figc approvato a marzo 2024. Il mancato rispetto del parametro porta al blocco del mercato. Comprando un under, quindi, si potrebbe evitare di sforare la soglia consentita.

Gravina: "Andremo ai prossimi Mondiali"

In conferenza Gravina ha anche parlato del suo futuro: «Non è legato al destino degli azzurri: da noi vige la democrazia e l’ultima risposta è stata un’elezione con il 98,7%». Se l’Italia dovesse fallire un altro Mondiale «farei delle riflessioni personali», ma il presidente in qualsiasi caso resta «ottimista che ci andremo». Sullo spostamento della 30ª giornata per permettere al ct Gattuso di preparare il playoff, invece, regna un certo pessimismo. «È un’ipotesi non percorribile - la sintesi di Gravina - il calendario è intasato»


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