
Como-Milan, la bellezza e la sostanza
La bellezza è del Como, la sostanza del Milan. Non finirà mai il dibattito: il gioco o il risultato? Meglio la copertina dell’Almanacco Panini o la copertina di Vogue? In questa sfida Fabregas e Allegri non si sono smentiti, hanno seguito le loro differenti idee e hanno raggiunto i differenti obiettivi: Como splendido (almeno per un’ora), Milan vittorioso. Alla fine l’idea era che a una squadra mancasse qualcosa dell’altra. A quella di Fabregas mancano la cattiveria e la freddezza dei rossoneri, a quella di Allegri manca la qualità individuale e collettiva dei comaschi. Ci sono i dati a confermare questa impressione: il Como ha segnato un gol con 18 tiri di cui 10 dentro l’area. Poco, troppo poco. Il Milan ne ha fatti tre con 7 tiri. Tanto, tantissimo. Dall’altra parte, la precisione dei passaggi del Como ha raggiunto il 93 per cento, quella del Milan appena l’81.
Fosse possibile una fusione, nascerebbe probabilmente una delle più forti squadre d’Europa. Così l’Inter non è scappata e il Milan, che non ha l’organico dell’Inter, può continuare la caccia allo scudetto pur non avendo una squadra da scudetto. Ha però una dote che il suo allenatore è riuscito a trasmettere ai giocatori, la capacità di soffrire e di capire i momenti diversi della partita. Quando c’è da difendere, nel Milan lo fanno tutti insieme e se conviene passare dalla difesa a quattro (la novità iniziale di Allegri) alla difesa a cinque nessun rossore, nessuna vergogna, il Milan si piega all’esigenza come fosse una provinciale. Se poi Maignan è quello dell’anno dello scudetto di Pioli e Rabiot dimostra che Max ha l’occhio lungo con i giocatori (lo ha voluto a tutti i costi), allora a Milanello possono stare ancora più tranquilli. Il Como ci ha fatto divertire, a cominciare da quel fenomeno di Nico Paz, palo, traversa e giocate spettacolari nella sua partita.
Se poi dobbiamo trovare un ispiratore delle idee (almeno una parte) di Fabregas, ce l’abbiamo: Maurizio Sarri, il vecchio Sarri. Limitiamoci al gol dell’1-0, un disegno perfettamente eseguito su calcio d’angolo. Sarri, già ai tempi del Sansovino, lo chiamavano “Mister 33" perché aveva una trentina di schemi sui calci da fermo e perfino sulle rimesse laterali. La bellezza del gol del Como sta soprattutto nello sbalordimento della difesa del Milan. Dalla bandierina tocco di Vojvoda per Da Cunha, nello stesso momento Baturina lascia l’area rossonera e va verso la palla mentre Perrone fa il blocco su Saelemaekers, tocco di Da Cunha per Baturina, cross sul secondo palo e colpo di testa dello specialista Kempf.
Da applausi. Ma è stato col gioco che il Como ha continuato a stordire il Milan, prima di farsi agguantare e rimontare. La prima occasione dopo l’1-0 è maturata con un possesso palla iniziato al 10’56" e concluso (male) in area da Da Cunha al 12’30", un minuto e 4 secondi con la palla che il Como ha mosso senza interruzioni rossonere attraverso 34 passaggi. E’ un godimento guardare la squadra di Fabregas. Ma qui sta, fra le due squadre, la differenza nella mentalità, nella concretezza e nella capacità di inquadrare la gara. Il Milan non ha bisogno di dare spettacolo per segnare, il 2-1 di Rabiot è arrivato con tre passaggi. È stato un gol bellissimo, ma soprattutto decisivo.
Abbonati per continuare a leggere
Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.
Basic
€ 19,99 Prezzo standardRisparmi il 50%€ 9,99al mese- 5 contenuti al mese
Più scelto
Plus
€ 29,9 Prezzo standardRisparmi il 33%€ 19,99al mese- 10 contenuti plus al mese
- Nessuna pubblicità
Best value
Pro
€ 49,99 Prezzo standardRisparmi il 20%€ 39,99al mese- Contenuti illimitati
- Supporto prioritario
Sei già abbonato?
Da non perdere
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS
