Tonolini a Open Var: "Lo step on foot di McKennie non è da rosso, ecco perché"
La 23ª giornata si è conclusa e, come di consueto, Open Var prova a spiegare quanto accaduto a livello arbitrale nelle varie partite. Le polemiche, come al solito, non sono mancate, in particolar modo per la gara tra Parma e Juve, conclusa con il risultato di 4-1 per i bianconeri. Ciò che più ha lasciato discutere riguarda il contrasto McKennie-Troilo, che l'arbitro Forneau ha giudicato essere uno step on foot da giallo e non da rosso. Le altre situazioni attenzionate sono quelle che riguardano il cartellino rosso ad Ahanor in Como-Atalanta ed il contatto con il braccio di Martin del Genoa nella sfida con la Lazio.
Tonolini: "Giusta la decisione su McKennie"
Ad Open Var, Tonolini, componente Can ha spiegato il motivo che ha spinto Forneau a prendere la decisione sul calciatore americano, supportandola e ritenendo corretto anche quanto analizzato dal Var: "Una situazione in cui si alza la soglia di attenzione degli arbitri: McKennie sbaglia il controllo e prova a recuperare con un movimento verso il pallone. Fourneau, che a nostro giudizio ha fatto molto bene, era ben posizionato. Cartellino giallo corretto pur essendo una situazione limite, come detto in sala VAR è uno step on foot abbastanza alto ma non così alto da essere trasformato in grave fallo di gioco. Fosse stato pochi centimetri più in alto la scelta sarebbe stata diversa e si sarebbe arrivati al cartellino rosso".
Gestite bene le altre situazioni: "Colpo di mano di Ostigard su Ratkov. Ahanor da rosso"
Tonolini dopo il caso di Parma-Juve si è espresso anche sulle altre situazioni che avevano fatto storcere il naso a qualcuno. Prima si è espresso su Lazio-Genoa ed in particolare sul presunto fallo di mano di Martin: "Si tratta di una situazione limite ed estremamente complessa. Abbiamo condiviso con Fifa e Uefa che si trattava di una situazione di non punibilità . La posizione del braccio di Martin è in posizione di punibilità, ma il tocco di braccio arriva da un rimpallo con un compagno (Ostigard). Il rimpallo avviene anche da poca distanza. Se il cross di Isaksen fosse finito direttamente sul braccio di Martin, staremmo parlando di un'altra situazione. Giusto assegnare il rigore al Genoa per il tocco di mano di Gila sul tiro di Malinovskyi. Corretto anche il rigore in favore della Lazio sul tocco di mano di Ostigard su colpo di testa di Ratkov". Il componente della Commissione Arbitri Nazionale, ha espresso il suo parere anche sugli episodi della partita tra Como ed Atalanta, ritenendo: "Corretto il provvedimento nei confronti di Ahanor, che nasce da un lavoro di team della squadra di Pairetto. Corretto il giallo per comportamento antisportivo e provocatorio a Perrone e corretta la punizione in favore dell'Atalanta".