Il sabato di coppie

Leggi il commento al "derby d'Italia", che si disputerà il giorno di San Valentino
Massimiliano Gallo
Massimiliano Gallo

4 min

Pubblicato il 14.02.2026, 08:34

Inter-Juventus non si era mai giocata il giorno di San Valentino. E probabilmente non è un caso. Il computer che ha partorito il calendario, sicuramente sarà single. Non ha pensato che sabato 14 febbraio sarebbe stata una data impegnativa. Una scelta che provocherà tensioni, scene fantozziane, musi lunghi. Ma la domanda è: quali sono le coppie più a rischio? Scoppierà prima quella, più consolidata, Lautaro-Thuram? Oppure quella, nata un po’ per caso, come quegli incontri sui social, tra Comolli e Spalletti? Stando ai numeri, rischia di più la coppia juventina. Che però, fin qui, sta funzionando. Una coppia europea, anglosassone, in cui ciascuno ha il proprio spazio, magari anche le camere separate (è démodé e fa tanto primitivo dormire ogni notte nello stesso letto).

A Casa Juve ciascuno pensa a sé e la famiglia funziona. Tudor (proprio ieri chiamato a fare da traghettatore al Tottenham) lasciò all’ottava giornata con la Juventus settima a 12 punti. In testa c’erano Napoli e Roma con 18 punti, poi il Milan a 17, l’Inter a 15, il Bologna a 14, il Como a 13 e quindi a 12 Juve in compagnia di Atalanta e Udinese. Cento giorni dopo, la Juventus è in piena zona Champions: quarta a pari merito con la Roma e ha vinto anche lo scontro diretto. Ma proprio come nell’immaginario delle coppie anglosassoni (i proverbiali luoghi comuni), non si capisce mai quanto la relazione effettivamente funzioni. Sembra un’unione a obiettivi: se si raggiunge il risultato aziendale, ossia il quarto posto, magari si resta insieme; altrimenti, conoscenti come prima.

Sembra decisamente più solida la relazione tra Thuram e Lautaro. Anche i due, per la verità, quest’anno sono stati poco insieme. Mentre l’argentino è tornato a essere il condottiero dell’Inter (capocannoniere per distacco, con 14 gol in Serie A), il francese ha avuto una flessione. Prima l’infortunio, poi il ritorno a fasi alterne. Non sono state pochissime le partite in cui Chivu gli ha preferito Pio Esposito che peraltro ha sempre fatto benissimo. Ora, però, il gioco si fa duro e seguendo la legge Belushi, i duri cominciano a giocare. Stasera tocca a loro due. Ma la coppia che sembra passarsela meglio di tutte, è quella tra Chivu e Marotta. Una relazione che potremmo definire frutto di un appuntamento al buio.

Marotta era stato piantato da Inzaghi dalla sera alla mattina, almeno questa è stata la sua reazione, tipica di chi è rimasto impreparato. E dopo aver invano corteggiato Fabregas, si è fatto piacere il tecnico che si è fatto le ossa in casa Inter tra giovanili e Primavera. Giovane, molto giovane professionalmente (tranquilli, Epstein non c’entra niente). Ma gli anni, per dirla come l’interista Vecchioni, sono solo dei momenti. Chivu è un giovane vecchio. È nato saggio. E giorno dopo giorno, ha fatto rivalutare a Marotta gli appuntamenti al buio. Infine, l’ultima coppia che ci auguriamo davvero possa funzionare: l’arbitro in campo e l’arbitro alla tv, ossia al Var. Stasera saranno La Penna e Chiffi. Speriamo bene. Se litigano loro due, ci intossichiamo tutti.

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