Parma, sprint salvezza: Pellegrino decisivo di testa in pieno recupero. Il Verona cade al Tardini
All'ultimo respiro. Il Parma mette sotto il Verona con il punteggio di 2-1 nella sfida del pomeriggio della Serie A. Decisivo il gol di testa di Pellegrino al minuto 93. Sembrava un partita stregata per i ducali che hanno giocato praticamente tutta la partita con l'uomo in più per l'espulsione lampo di Orban, arrivata dopo il vantaggio firmato da una magia di Bernabé. Con questo successo di misure la squadra di Cuesta sale a quota 29 punti in classifica (+8 sulla zona rossa), mentre il Verona resta al penultimo posto con 15 punti.
Parma-Verona, la partita del Tardini
Il Parma parte forte: pressing alto, idee e manovra avvolgente. Passano poco più di tre minuti e i padroni di casa vanno in vantaggio grazie al gol di Bernabé: Mandela Keita recupera palla a centrocampo e la serve al limite dell'area al numero 10, abile nel primo controllo e poi a calciare di collo sinistro verso la porta, dove Montipò viene sorpreso all'angolino. Per lo spagnolo è il terzo gol stagionale, il primo nel nuovo anno solare. Il Verona non decolla e resta anche in dieci uomini al 10' per il rosso incassato da Orban, che protesta platealmente contro l'arbitro Pairetto, che non gli aveva fischiato un fallo a favore a metà campo. Il Parma tiene in mano la partita ma non riesce a raddoppiare. Anzi, viene ripreso dal Verona, che conquista un rigore poco prima del riposo per una trattenuta plateale di Circati su Bowie. Dal dischetto Harroui non sbaglia, spiazzando Corvi: adesso il tabellone del Tardini dice 1-1 a sorpresa. Nella ripresa il film non cambia: il Parma controlla il possesso palla e il Verona si difende, puntando sulle ripartenze. Ondrejka colpisce l'esterno della rete con un tiro dalla distanza, ma le migliori occasioni capitano sui piedi di Stefezza, che viene fermato dalla traversa. L'assedio del Parma sembra cadere nel vuoto con le chance non concretizzate da Ondrejka, Pellegrino, Nicolussi Caviglia e Bernabé. Ma in pieno recupero Nicolussi Caviglia pennella un cross per la testa di Pellegrino che fa esplodere di gioia il Tardini.