Minacce di morte: attenzione massima, La Penna in Procura
La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo sulle minacce di morte arrivate via social all’arbitro Federico La Penna, a seguito della partita Inter-Juve dove ha espulso, sbagliando, il giocatore bianconero Kalulu, intervenuto su Bastoni che ha simulato un fallo mai ricevuto. Come avevamo anticipato, La Penna ha denunciato l’enorme mole di minacce arrivate via internet alla Polizia Postale nella mattinata di ieri, con tanto di screen delle minacce e dei messaggi ricevuti. L’incartamento è stato inviato alla Questura ed anche alla Procura della Repubblica, che appunto in queste ore sta aprendo un fascicolo. La vicenda è seguita con grande attenzione dagli uomini della Polizia di Stato, tutto ciò che riguarda gli arbitri in generale rientra in un protocollo sensibile che merita particolare attenzione. Chi indaga sta già analizzando gli account dai quali sono state inviate le minacce per risalire agli autori, non sarà una passeggiata per chi verrà ritenuto responsabile di frasi ed epiteti vergognosi, che non meritano altri commenti. La Penna è rimasto tranquillo, ha trovato da parte della Postale grande disponibilità, si è stretto ai suoi affetti familiari, la moglie e due bambine piccole, ritrovando la serenità della routine quotidiana. Per quella sportiva, non ci vorrà molto, a differenza di quanto si sente dire. L’arbitro della sezione di Roma 1 (sabato sera a San Siro il suo “quarto uomo” era anche il suo presidente, Daniele Doveri) potrebbe tornare a disposizione presto, già fra quindici giorni.
L'inchiesta
Il fascicolo “La Penna” finirà sulla scrivania del Procuratore Aggiunto Sergio Colaiocco, che istruirà l’indagine. Sotto la lente d’ingrandimento di chi indaga già in queste ore, gli account dai quali sono partite le minacce. «Ti accoltello». «Ti sparo», «ti ammazzo te e tutta la tua famiglia», «ti veniamo a cercare» il tenore, una vergogna sulla quale ora indagano gli uomini della Polizia Postale. Il primo passo sarà risalire agli account dai quali sono partite le minacce ed identificare gli autori. Di tutto, ovviamente, è stata informata la Questura (di solito è la Digos che indga in questi casi), che deciderà se ci sono elementi per procedere anche con altre iniziative.
In campo
La Penna ha parlato diverse volte in queste ore con il suo designatore, Gianluca Rocchi, ieri sera impegnato a vedere all’opera Feliciani in Cagliari-Lecce. All’arbitro romano sono arrivate decine di attestati di solidarietà e stima, non solo dal mondo arbitrale (ex colleghi, ex designatori, ex presidenti) ma anche da chi fa parte (o ha fatto parte) del mondo del calcio di serie A. Il designatore non sembra intenzionato a confinarlo in panchina per un mese. Domenica prossima resterà a riposo, cosa fra l’altro prevista per tutti, poi potrebbe tornare a disposizione, magari iniziando con un VAR o un IV uomo. Rocchi lo aveva scelto perché il suo rendimento, quest’anno e non solo, era stato ottimale e dirigere un big match era una medaglia al valore. La simulazione di Bastoni lo ha indotto ad un errore comunque grave, ma per i vertici della CAN è stato decisivo dirigere il secondo tempo in quel modo (praticamente senza errori) pur avendo ricevuto l’attacco di Comolli e Chiellini al rientro negli spogliatoi ed essersi reso conto dell’errore. Ecco perché il suo rientro potrebbe essere anticipato.
