© LAPRESSE La Fiorentina cala il poker: Vanoli travolge la Cremonese, Nicola in caduta libera
CREMONA - Colpo salvezza della Fiorentina che travolge 4-1 la Cremonese e si allontana dalla zona retrocessione. Nel monday night dello stadio 'Zini', valido per la 29esima giornata di Serie A, i viola dominano lo scontro diretto trascinati dagli acuti di Parisi (25') e Piccoli (32') nel primo tempo per poi dilagare nella ripresa con le prodezze di Dodo (49') e Gudmundsson (70'). Ai padroni di casa non basta invece l'acuto di Okereke (57'): tre punti d'oro per Vanoli e i suoi che scavalcano il Lecce (27 punti) e salgono al 16° posto, a quota 28 e a +4 sulla zona calda, occupata proprio dai grigiorossi di mister Nicola (24), ormai in caduta libera. Bonazzoli e compagni incassano la quarta sconfitta consecutiva, l'11esima nelle ultime 15 uscite.
Cremonese-Fiorentina 1-4: cronaca, tabellino e statistiche
Parisi e Piccoli trascinano la Fiorentina
Spareggio salvezza allo stadio 'Zini' dove Nicola, oltre ai tre punti, si gioca la permanenza sulla panchina grigiorossa: senza Vardy (non al meglio), il tecnico dei padroni di casa si affida al tandem offensivo composto da Bonazzoli e Djuric. Vanoli, invece, conferma Piccoli unica punta. Kean parte dalla panchina. Avvio scoppiettante del match con un'occasione per parte: al 2' De Gea respinge la zampata di Bonazzoli sugli sviluppi di un corner, un minuto dopo (3') la conclusione di Ranieri, servito da Fagioli, si infrange contro il muro difensivo della Cremonese. L'intensità cresce con il passare dei minuti e al 7' arrivano le vibranti proteste della Fiorentina: Piccoli viene steso in area da rigore da Ceccherini poi, nel prosieguo dell'azione, i viola si lamentano per un presunto tocco di braccio di Bondo. Per l'arbitro Di Bello, dopo un breve check con la sala Var, non ci sono gli estremi per concedere la massima punizione alla formazione ospite. La Cremonese non si scompone e risponde al 9', in contropiede, con Floriani Mussolini. Il classe 2003 ex Juve Stabia e Pescara scarica su Maleh ma sul marocchino si avventa Mandragora, provvidenziale in scivolata. Dopo un buon inizio, la Cremonese cala vistosamente mentre la Fiorentina cresce a vista d'occhio e, al 25', sblocca il risultato: Mandragora scarica su Parisi che punta Floriani Mussolini in area e calcia sul primo palo, infilando la sfera sotto le gambe di Audero. Il primo gol in campionato dell'ex Empoli manda in confusione i grigiorossi che, al 32', subiscono anche il gol del 2-0: pregevole verticalizzazione di Gosens per il taglio di Piccoli che va via alle spalle della difesa grigiorossa e batte Audero in uscita. I padroni di casa provano a imbastire una reazione ma la Fiorentina gestisce senza troppi affanni il doppio vantaggio.
Cremonese, Okereke non basta: la Fiorentina dilaga con Dodo e Gudmundsson
La ripresa si apre con il doppio cambio di Nicola che prova a scuotere i suoi lasciando negli spogliatoi Bondo (ammonito e diffidato, salterà la sfida del 'Tardini' con il Parma) e Thorsby. L'allenatore grigiorosso si affida alle geometrie di Grassi e all'estro di Okereke. La Fiorentina rientra in campo ancora più determinata e cala il tris: ripartenza letale degli ospiti con Gudmundsson che lancia Dodo in campo aperto. Il brasiliano supera Floriani Mussolini, entra in area, salta Audero con una gran giocata di suola e deposita con il mancino nella porta sguarnita (49'). La Cremonese sbanda pericolosamente e rischia di capitolare ancora una volta al 56' ma la conclusione mancina di Parisi è centrale e viene neutralizzata da un attento Audero. Un minuto dopo però i padroni di casa trovano a sorpresa la rete dell'1-3: azione insistita della squadra di Nicola, con Grassi che allarga per Ceccherini. Il difensore crossa basso al centro dell'area di rigore per il neo-entrato Okereke che riapre la partita calciando di prima con l'interno sinistro. I padroni di casa ci credono ma al 60' Audero, pressato da Parisi, rischia di perdere il pallone e si salva spedendo la sfera in angolo. L'estremo difensore grigiorosso sale invece in cattedra al 61' con una grande parata su Mandragora. Il centrocampista della Fiorentina prova il tiro a giro da fuori area ma l'ex Inter si fa trovare pronto con un intervento da urlo con la mano di richiamo. Nonostante i rischi Nicola ci crede e si gioca il tutto per tutto mandando in campo anche Vandeputte al posto di Maleh. Ci crede anche Djuric che al 65' colpisce di testa su traversone di Floriani Mussolini ma la palla non centra lo specchio della porta. Poco dopo i grigiorossi protestano per un presunto tocco di mano di Dodo (Di Bello lascia correre) poi sfiorano in due occasioni il gol del 2-3: al 67' Fagioli salva sulla linea il colpo di testa di Okereke poi, al 68', conclusione di controbalzo con il sinistro di Grassi che, dopo l'ottima sponda aerea di Djuric, non trova la porta da posizione favorevole. Gol sbagliati, gol subito: è la legge del calcio. E' il 70' quando Gosens va in verticale per Brescianini, che lascia il pallone in area toccandolo con il tacco. Lo imita Piccoli che accomoda la sfera per il tiro sul secondo palo di Gudmundsson. Audero battuto e Fiorentina di nuovo a più tre. Il gol dell'islandese chiude di fatto i giochi ma la Cremonese non si arrende e al 78' sfiora il 2-4 ancora con Okereke. Il colpo di testa del nigeriano, su traversone di Vandeputte, si spegne però sul fondo. Un minuto più tardi (79') ci prova anche Zerbin ma è provvidenziale la puntuale chiusura di Gosens sul secondo palo. Finale di gara di pura gestione per la Fiorentina con De Gea che neutralizza ancora una conclusione insidiosa di Okereke, il migliore in campo per la Cremonese. Dopo cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio di Di Bello: Vanoli e i suoi esultano per una vittoria che va ben oltre i tre punti in palio. Cremonese travolta allo 'Zini' e ferocemente contestata dai suoi tifosi.