Vendita stadio San Siro a Milan e Inter: perquisizioni della Guardia di Finanza e 9 indagati

Sono in corso controlli in Comune a Milano, alla M-I Stadio di Milan e Inter e nelle abitazioni di ex dirigenti e consulenti delle due squadre: sequestrati i cellulari
3 min

Per l'indagine sulla vendita di San Siro sono in corso perquisizioni in Comune a Milano, alla M-I Stadio di Milan e Inter e nelle abitazioni sia di ex dirigenti e consulenti delle due squadre, sia degli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e del dg di Palazzo Marino, Christian Malangone. La Guardia di Finanza sta eseguendo un decreto del gip Roberto Crepaldi che ha accolto un' istanza dei pm. Tra gli indagati ci sono anche Mark Van Huukslot e Giuseppe Bonomi, uno già manager del club nerazzurro e l'altro presidente di Sport Life City, controllata del Milan, ed Alessandro Antonello, ex ceo corporate Inter.

Perquisizioni per la vendita di San Siro

L'inchiesta sulla vendita di San Siro, coordinata dai pm Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi ed affidata ai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano, ipotizza la turbativa d'asta e la rivelazione del segreto di ufficio. Reati contestati, oltre agli ex assessori comunali Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e a ex manager e consulenti di Inter e Milan, anche a Simona Collarini, ex responsabile del settore Rigenerazione urbana del Comune ed allora responsabile unico del procedimento sullo stadio, e a Fabrizio Grena e Marta Spaini, rispettivamente consulenti di Inter e Milan.

Sequestrati i cellulari

Le perquisizioni - anche presso terzi - e i sequestri dei cellulari in corso oggi si sono resi necessari in seguito allo sviluppo dei contenuti delle chat e delle mail raccolte nella maxi indagine sulla gestione dell'urbanistica a Milano e che la scorsa estate aveva portato ad alcuni arresti, poi annullati dal Tribunale del Riesame e dalla Cassazione. Tancredi, Malangone e De Cesaris, tra l'altro, sono già indagati proprio nella maxi inchiesta sull'urbanistica. Il fronte giudiziario sullo stadio è stato aperto in seguito a una serie di esposti arrivati in Procura, tra cui quello firmato dall'ex vicesindaco Luigi Corbani e dal promoter musicale Claudio Trotta, tra i fondatori del comitato Sì Meazza. L'ipotesi da verificare è che la vendita del Meazza a Inter e Milan, per cui il Comune ha incassato 197 milioni di euro, sia stata un'operazione che possa aver favorito gli interessi privati a scapito dell'interesse pubblico. Il sospetto è che sia stata "usata" la legge sugli stadi per sostenere il progetto di urbanizzazione dell'area e quindi di determinate società costruttrici. 

Nove gli indagati

La Gdf di Milano sta eseguendo un decreto di perquisizione locale, con contestuale sequestro probatorio, nei confronti di 9 indagati, di un soggetto terzo persona fisica non indagato e dei locali della società concessionaria dello stadio 'G. Meazza' di Milano, la M-I s.r.l. di Milan e Inter. Le indagini, delegate dalla locale A.G., riguardano la compravendita del compendio immobiliare della grande funzione urbana (G.F.U.) 'San Siro', comprensivo dello Stadio 'G. Meazza', conclusa con l’aggiudicazione ai due club meneghini Inter e Milan.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A