Como, Juve, Roma e Atalanta: scontri diretti, calendario e classifica avulsa. Le insidie per la corsa Champions

Fabregas rischia contro l’Inter, rincorsa Spalletti contro Palladino: il weekend inizia con Roma-Pisa
Alberto Polverosi

Real Madrid-Bayern Monaco è un quarto di finale di questa Champions League e mentre guardavamo i 90 minuti della partita d’andata è salita la tristezza nel pensare alle nostre. Oggi c’entriamo niente con Mbappé e Olise. Oggi noi possiamo fare solo i conti per rientrare nella grande coppa d’Europa con la speranza di un cammino un po’ più lungo. E i conti dicono che a sette giornate dalla fine del campionato l’Inter ha 15 punti di vantaggio sulla Juventus, quinta nella classifica di Serie A. Basta poco a Chivu per conquistare per la prima volta un posto in Champions. Se la Juve le vincesse tutte arriverebbe a quota 78, quindi all’Inter servirebbero 6 punti, massimo 7, da conquistare nelle prossime 7 partite. Sei punti perché, con gli scontri diretti in parità fra la due squadre, decide la differenza-reti che favorisce nettamente i nerazzurri (+45) sui bianconeri (+25). Con sette c’è la certezza aritmetica.

 

 

La corsa reale 

Allegri ha indicato in 75 punti la quota-Champions e Max ha un’esperienza tale da credergli. Quindi, prendendo per buona quella cifra, al Napoli ne mancano 10 e al Milan 12. Ce ne sono 21 a disposizione e ci vorrebbe un autentico disastro per impedire alle due squadre di rimanere fuori dai primi quattro posti. Di conseguenza, la corsa vera si restringe a quattro squadre che la classifica mette in quest’ordine: Como quarto con 58 punti, Juventus quinta con 57, Roma sesta con 54, Atalanta settima con 53. Fabregas, Spalletti, Gasperini e Palladino racchiusi in 5 punti, un duello generazionale con la coppia under 43 Fabregas-Palladino da una parte e quella over 66 Spalletti-Gasperini dall’altra deciderà la volata finale.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Lo stato di salute dei club 

Nessuna delle quattro esplode di salute, ma in una ideale classifica di forma fisica e morale è il Como a stare decisamente meglio delle altre, nonostante sia atteso anche da una/due partite di Coppa Italia, il ritorno della semifinale con l’Inter e l’eventuale finale: per la grande sorpresa della stagione chiamarlo obiettivo alternativo è un po’ poco. L’ultimo pareggio senza gol di Udine può essere la spia di un abbassamento di tensione, però delle ultime sei partite il Como ne ha vinte cinque, compresi due scontri diretti con Juventus (a Torino) e Roma. Questo significa che arrivando al quarto posto insieme ai bianconeri o insieme ai giallorossi, in Champions entrerebbe la squadra del lago per gli scontri diretti con la Juve (due vittorie) e la differenza reti (gli scontri diretti sono pari) con la Roma (oggi è +31 il Como e +14 Gasp).

I club in difficoltà

Se Fabregas mantiene questo passo, dietro faranno fatica a resistere. Juventus, Roma e Atalanta viaggiano a passo alterno, sono discontinue nel gioco e soprattutto nei risultati. Nello stesso arco di tempo, le ultime 6 giornate, Spalletti e Palladino hanno fatto cinque punti in meno di Fabregas (11 a 16), mentre Gasperini è rotolato al sesto posto con appena 7 punti. La Roma è rimasta impigliata nella rete di Gatti all’Olimpico. Stava riprendendo il volo quando il centralone bianconero ha piazzato il 3-3. Subito dopo ha perso a Marassi contro l’ex De Rossi e a Como, si è in parte ripresa col Lecce e ne ha beccati cinque a San Siro contro l’Inter, anche se va detto che il punteggio è sproporzionato rispetto al gioco. Ma se Gasperini può sempre affidare le sue possibilità di Champions a un centravanti come Malen, il suo collega e quasi coetaneo Spalletti non ha la stessa fortuna. Alla Juve manca un centravanti di spessore e manca anche una condizione fisica tale da evitarle dei cali inattesi e preoccupanti come l’ultimo contro il Genoa. È indecifrabile anche l’Atalanta, capace di battere il Napoli e subito dopo di perdere a Reggio Emilia col Sassuolo. Arriva però da due vittorie, può darsi che abbia ritrovato la strada giusta.

Gli scontri diretti

Atalanta-Juventus sabato, Como-Inter domenica, Roma-Atalanta sabato 18, Milan-Juventus domenica 26, Como-Napoli alla 35ª, Milan-Atalanta alla 36ª. La squadra di Palladino è l’unica attesa da tre scontri diretti, la riuscita o meno di un’impresa passa da Bergamo: se fa punteggio pieno mette in crisi le altre. Per Juve e Roma ci sono anche due partite particolari, quelle del derby. Distanze a parte, la corsa è ancora aperta per tutt’e quattro.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Real Madrid-Bayern Monaco è un quarto di finale di questa Champions League e mentre guardavamo i 90 minuti della partita d’andata è salita la tristezza nel pensare alle nostre. Oggi c’entriamo niente con Mbappé e Olise. Oggi noi possiamo fare solo i conti per rientrare nella grande coppa d’Europa con la speranza di un cammino un po’ più lungo. E i conti dicono che a sette giornate dalla fine del campionato l’Inter ha 15 punti di vantaggio sulla Juventus, quinta nella classifica di Serie A. Basta poco a Chivu per conquistare per la prima volta un posto in Champions. Se la Juve le vincesse tutte arriverebbe a quota 78, quindi all’Inter servirebbero 6 punti, massimo 7, da conquistare nelle prossime 7 partite. Sei punti perché, con gli scontri diretti in parità fra la due squadre, decide la differenza-reti che favorisce nettamente i nerazzurri (+45) sui bianconeri (+25). Con sette c’è la certezza aritmetica.

 

 

La corsa reale 

Allegri ha indicato in 75 punti la quota-Champions e Max ha un’esperienza tale da credergli. Quindi, prendendo per buona quella cifra, al Napoli ne mancano 10 e al Milan 12. Ce ne sono 21 a disposizione e ci vorrebbe un autentico disastro per impedire alle due squadre di rimanere fuori dai primi quattro posti. Di conseguenza, la corsa vera si restringe a quattro squadre che la classifica mette in quest’ordine: Como quarto con 58 punti, Juventus quinta con 57, Roma sesta con 54, Atalanta settima con 53. Fabregas, Spalletti, Gasperini e Palladino racchiusi in 5 punti, un duello generazionale con la coppia under 43 Fabregas-Palladino da una parte e quella over 66 Spalletti-Gasperini dall’altra deciderà la volata finale.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A
1
Como, Juve, Roma e Atalanta: scontri diretti, calendario e classifica avulsa. Le insidie per la corsa Champions
2
Lo stato di salute dei club