Como, Juve, Roma e Atalanta: scontri diretti, calendario e classifica avulsa. Le insidie per la corsa Champions
Real Madrid-Bayern Monaco è un quarto di finale di questa Champions League e mentre guardavamo i 90 minuti della partita d’andata è salita la tristezza nel pensare alle nostre. Oggi c’entriamo niente con Mbappé e Olise. Oggi noi possiamo fare solo i conti per rientrare nella grande coppa d’Europa con la speranza di un cammino un po’ più lungo. E i conti dicono che a sette giornate dalla fine del campionato l’Inter ha 15 punti di vantaggio sulla Juventus, quinta nella classifica di Serie A. Basta poco a Chivu per conquistare per la prima volta un posto in Champions. Se la Juve le vincesse tutte arriverebbe a quota 78, quindi all’Inter servirebbero 6 punti, massimo 7, da conquistare nelle prossime 7 partite. Sei punti perché, con gli scontri diretti in parità fra la due squadre, decide la differenza-reti che favorisce nettamente i nerazzurri (+45) sui bianconeri (+25). Con sette c’è la certezza aritmetica.
La corsa reale
Allegri ha indicato in 75 punti la quota-Champions e Max ha un’esperienza tale da credergli. Quindi, prendendo per buona quella cifra, al Napoli ne mancano 10 e al Milan 12. Ce ne sono 21 a disposizione e ci vorrebbe un autentico disastro per impedire alle due squadre di rimanere fuori dai primi quattro posti. Di conseguenza, la corsa vera si restringe a quattro squadre che la classifica mette in quest’ordine: Como quarto con 58 punti, Juventus quinta con 57, Roma sesta con 54, Atalanta settima con 53. Fabregas, Spalletti, Gasperini e Palladino racchiusi in 5 punti, un duello generazionale con la coppia under 43 Fabregas-Palladino da una parte e quella over 66 Spalletti-Gasperini dall’altra deciderà la volata finale.
