In Serie A si segna sempre meno: il confronto impietoso che allontana l'Italia dai top campionati europei

Una partita su due termina con uno o zero gol: in Premier League e in Bundesliga accade tutt'altro
Giulia Mazzi
5 min

Il corto muso conquista la Nazione. Se l’espressione di allegriana fattura si è già meritata uno spazio sulla Treccani, accanto, a compendio, un posto può riservarlo la Serie A 2025-2026. Quella che verrà sicuramente ricordata come casa della giornata con meno gol segnati da quando il campionato è a 20 squadre: la 7ª, per la precisione, con undici gol realizzati in dieci gare. Poco più di uno a partita. Un trionfo di 0-0 e 1-0: ben 4 sfide terminate partite a reti bianche in quel turno di fine ottobre. A quasi sei mesi di distanza, l’inverno non sta più arrivando, ormai è primavera, ma la stagione (dei gol) non è cambiata poi di molto. Anzi, conferma un trend preoccupante. 

Il dato sui clean sheet in Serie A

In Serie A si segna sempre meno. Non è un’opinione ma un dato di fatto: 782 i gol realizzati nelle prime 32ª giornate di questa stagione. Circa 24 a giornata, in media quasi due e mezzo a partita. Un ben magro bottino a suo modo figlio della crisi che in questa stagione stanno vivendo i centravanti, da Lautaro (comunque capocannoniere del campionato, anche se a “soli” 16 gol) fino a Kean. Gli 0-0 fino a questo punto della stagione sono già 28, l’8,8% del totale, esattamente gli stessi registrati in tutta la scorsa annata. A sei giornate dalla fine, con 60 partite ancora a disposizione, è chiaro che la probabilità che il numero salga e di molto è assai alta. Dicevamo: un trend in crescita. Guardando alle ultime cinque stagioni, si rischia di fare il record: 30 furono quelli andati a referto nel 2023-24, rispettivamente 22 e 20 quelli finiti sugli almanacchi delle stagioni 2021-22 e 2022-23. In cinque anni c’è il rischio di raddoppiarli, insomma. 

Il confronto impietoso con l'Europa

Il gap con l’estero è netto. A sorpresa, è la Premier League il campionato in cui si registrano più pareggi a porte inviolate nei top 5 europei: 24. Il numero più alto dopo la Serie A, ma con un discrimine importante: qui oltre la metà delle partite finiscono con due o tre gol segnati. In Italia la percentuale si ribalta: per intendersi, se guardi una partita di Serie A hai il 53,5% di possibilità di vedere meno di due gol segnati, se accendi la tv su una di Premier ne hai il 63% di vedere da due a tre gol. La classifica marcatori provvisoria fa da specchio: al termine della 32ª giornata, sono 872 i gol inglesi, anche grazie all’apporto del Manchester City (con una partita in meno) e dell’attuale capocannoniere Haaland, con 22 reti. La Serie A è ferma a 782 gol all’attivo: ne mancano 90 spaccati. Anche il resto della grande Europa del calcio ci distacca. Ventuno gli 0-0 stagionali in Ligue 1, ancora alla 29ª giornata, mentre Liga e Bundesliga si confermano allergiche alle reti bianche: rispettivamente 13 e 11 in questa stagione. Da considerare il fondamentale apporto della schiacciasassi Bayern Monaco alla produzione offensiva nazionale: con 105 reti, 31 soltanto a opera di Kane, i bavaresi hanno battuto se stessi per gol realizzati in una singola stagione. E nella Bundesliga a 18 squadre, ne mancano ancora 5 alla fine. 

La miglior goleada della stagione è dell'Inter

A proposito di Bundes, non tutto è da buttare. In Germania c’è stato l’unico risultato che ha visto più 10 gol realizzati nella stessa partita. A fine settembre scorso, tra Mönchengladbach e Eintracht finì 4-6. Un risultato così pirotecnico nelle big 5 d’Europa non si era mai verificato nelle ultime 5 stagioni, tranne che in Serie A: era il 15 gennaio 2023 e l’Atalanta superava la Salernitana per 8-2. Quest’anno la miglior goleada l’ha messa in cascina l’Inter: era sempre gennaio, 6-2 al Pisa. 


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