Il Milan crolla contro il Sassuolo: Berardi show e rosso a Tomori, zona Champions in pericolo
Al Mapei va in scena il crollo del Milan. Allegri tiene fino alla fine la giacca, ma a fatica. E avrebbe tutte le ragioni del mondo a buttarla via con rabbia perché i rossoneri contro il Sassuolo non entrano mai in partita. Il risultato finale, il 2-0 della squadra di Grosso, è la naturale conseguenza di una gara non giocata, subìta, in cui il Milan mette troppo poco. I due avvii di tempo e il rosso a Tomori al 24' (doppio giallo) sancisono il ko: il mancino di Berardi al 6' (12° centro contro i rossoneri in carriera) e il destro fulmineo di Laurienté al 47' sono due mazzate dalle quali gli uomini di Allegri non si riprendono, nonostante il continuo supporto della curva milanista, presente in massa a Reggio-Emilia. Juve e Roma, che ora possono approfittare per agganciare e accorciare in classifica, ringraziano: la corsa Champions del Milan è in pericolo. Il Sassuolo, invece, si gode una vittoria di prestigio e si piazza al nono posto, sopra la Lazio.
Berardi punisce ancora il Milan, rosso a Tomori
L'avvio di partita del Milan è da incubo: una palla persa a centrocampo al 6' innesca il contropiede del Sassuolo che con tre passaggi libera Berardi al tiro. Il mancino è chirurgico e imprendibile per Maignan, 1-0. Per l'esterno di Grosso è il 12° centro in carriera al Milan, diventata insieme alla Sampdoria la sua vittima preferita. Un'occasione di Leao suona la sveglia o almeno ci prova. È poca roba e poco dopo il pomeriggio al Mapei peggiora: Tomori è imprudente su Laurienté e si becca il secondo giallo di giornata e il rosso finendo anzitempo la gara. In dieci il Milan sbanda e rischia di capitolare ancora, un intervento disperato di Pavlovic cancella il 2-0.
Raddoppio di Laurienté, il Milan non c'è
L'intervallo serve ad Allegri per riordinare le idee, ma l'inizio del secondo tempo è - se possibile - ancora peggiore: una bella triangolazione del Sassuolo dà la chance a Laurienté di puntare da sinistra la porta e di scambiare in area con Thorstvedt, bravo a restituire per il tiro di prima intenzione che beffa Maignan sul suo palo. Milan sotto a un treno, il raddoppio abbatte il morale dei rossoneri che rischiano di subire anche il terzo gol in un paio di occasioni, prima da Berardi e poi da Nzola. Allegri prova a cambiare con gli ingressi di Pulisic, Gimenez, Loftus-Cheek e Athekame, ma nulla si smuove, è una giornata no per il Milan che non reagisce. Alla fine, la vittoria del Sassuolo è più che meritata. E ora la Juve può agganciare i rossoneri al terzo posto e la Roma può avvicinarsi.