Corsa Champions, è bagarre totale: cosa cambia con la sconfitta del Napoli contro il Bologna
Una bagarre. Non c’è altro modo per descrivere la corsa alla zona Champions in Serie A. A due giornate dalla fine nulla è stato deciso e tutto è ancora aperto. Sotto l’Inter - già laureatasi campione d’Italia e quindi con il biglietto per la Champions in tasca - sembra una royal rumble con cinque squadre in sei punti. La classifica, al momento, parla chiaro: Inter 85 punti (e quindi, come dicevamo prima, già con i popcorn in mano), Napoli 70, Juventus 68, Milan e Roma 67, Como 65. Un intreccio che non trova ancora una soluzione.
Napoli a un passo dalla Champions, Como più distante
Ovviamente la situazione non è uguale per tutte le squadre. Il Napoli è la squadra messa meglio ma la sconfitta di stasera contro il Bologna complica i piani Champions di Conte rinviando la festa che sarebbe partita al Maradona in caso di successo contro la squadra di Italiano. Ora gli azzurri per festeggiare dovranno fare punti tra la trasferta di Pisa e l’ultima in casa contro l’Udinese. La Juventus a 68 punti sente decisamente di più il fiato delle inseguitrici. Spalletti dovrà fare punti in casa contro la Fiorentina con il brivido-derby contro il Torino all’ultima giornata. Il Milan, dietro ai bianconeri di un punto, se la vedrà contro il Genoa di De Rossi in una trasferta tutt’altro che scontata e poi a San Siro contro il Cagliari. Poi c’è la Roma che, a pari punti con la squadra di Allegri, dovrà superare il difficile scoglio del derby prima di chiudere la sua stagione a Verona. Il Como, infine, staccato a 65 punti e con meno chance rispetto alle altre in corsa per il quarto posto: per Fabregas due impegni apparentemente semplici contro il Parma di Cuesta in casa e contro la Cremonese che però potrebbe arrivare a giocarsi la salvezza contro il Lecce all’ultima giornata.
Cosa succede in caso di arrivo a pari punti
La domanda che si pongono tanti tifosi è: cosa succede in caso di arrivo a pari punti di due squadre? L’ipotesi è tutt’altro che campata in aria, visto il distacco minimo tra le contendenti. Se due squadre arrivassero con gli stessi punti sul traguardo si terrebbe conto, in ordine, di 5 criteri prestabiliti: 1) punti fatti negli scontri diretti tra tutte le squadre a parità di punti; 2) differenza tra reti segnate e subite negli scontri diretti; 3) differenza tra reti segnate e subite nell’intero campionato; 4) maggior numero di reti segnate nell’intero campionato; 5) sorteggio.
La situazione degli scontri diretti è la seguente:
Napoli (vantaggio sulla Roma, pari con le altri): 3 punti fatti contro la Juve, 3 punti fatti contro il Milan, 4 punti fatti contro la Roma, 2 punti fatti contro il Como
Juventus (vantaggio sulla Roma, svantaggio col Como, pari con le altre): 3 punti fatti contro il Napoli, due punti fatti contro il Milan, 4 punti fatti contro la Roma, 0 punti fatti contro il Como
Milan (vantaggio su Roma e Como, pari con le altre): 3 punti fatti contro il Napoli, due punti fatti contro la Juve, 4 punti fatti contro la Roma, 4 punti fatti contro il Como
Roma (svantaggio contro Napoli, Juve e Milan, pari col Como): un punto fatto contro il Napoli, un punto fatto contro la Juve, un punto fatto contro il Milan, 3 punti fatti contro il Como
Como (vantaggio con la Juve, svantaggio col Milan, pari con le altre): 2 punti fatti contro il Napoli, 6 punti fatti contro la Juve, un punto fatto contro il Milan, 3 punti fatti contro la Roma.
La situazione della classifica avulsa
C’è però anche un’altra ipotesi, ancora più intricata: quella della classifica avulsa in caso di arrivo a pari punti di tre o più squadre. Se Napoli, Milan e Roma chiudessero a 73 punti (con Juve a quota 74), andrebbero in Champions Milan e Roma. A 71 punti possono arrivare cinque squadre: starebbero fuori Como e Roma. Un arrivo a quattro a 71 punti (col Napoli già secondo) qualificherebbe Como e Milan.
