Del Piero sulle bandiere, i trasferimenti e gli stranieri nel calcio moderno: "Oggi è inevitabile che..."

L'ex capitano bianconero è stato ospite a Pescara della seconda edizione del Premio Zucchini: "Sono sempre grato agli atti di riconoscenza che mi vengono conferiti"
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Un calcio profondamente cambiato rispetto agli scorsi decenni. È l'analisi di Alessandro Del Piero, ospite a Pescara della seconda edizione del Premio Zucchini, riconoscimento dedicato all'indimenticato capitano della squadra adriatica. Tra bandieritrasferimenti stranieri, l'ex capitano bianconero ha offerto il suo punto di vista sull'evoluzione degli ultimi anni in Italia.

Del Piero sulle bandiere nel calcio: "Sempre meno esempi"

"Parlando di bandiere nel calcio, ci sono meno esempi rispetto al passato. Prima il calcio era più propenso a questo tipo di esempi, parlo di 40-50 anni fa dove c'erano molti meno trasferimenti, meno stranieri e si viveva il calcio in maniera diversa - l'analisi di Del Piero -. Seguendo un po' quello che è il calcio di oggi è inevitabile che i calciatori e le società puntino a uno scambio più frequente, ma non punterei tanto il dito su questa cosa. Sono sempre grato agli atti di riconoscenza che mi vengono conferiti e quello di oggi sicuramente mi fa molto piacere. Pescara non l'ho affrontata molte volte in carriera, però è sempre stata nell'idea di calcio in Italia un posto speciale e il percorso di Vincenzo Zucchini con questa città, con questa squadra non ha bisogno di ulteriori spiegazioni o altro perché è stato incredibile sia da calciatore che poi anche nel post calcio con la carriera da allenatore e da dirigente".


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