Corsa Champions ci siamo: cosa succede se Roma, Juve e Como arrivano a pari punti? Il rischio della classifica avulsa

I giallorossi padroni del proprio destino come il Milan, bianconeri e lariani devono vincere e sperare: le possibili combinazioni a 90' dalla fine del campionato
Giorgio Marota
5 min

ROMA - Nelle nostre vite a puntate siamo così abituati ai colpi di scena che la vecchia vicenda del maggiordomo non ci colpisce più. Il Coup de théâtre, - o il Plot twist, come lo chiamano gli esperti di serie tv - è talmente all’ordine del giorno che più di qualcuno, oggi, vi metterà in guardia dal finale scontato: questa avvincente corsa alla prossima Champions potrà davvero finire senza ribaltamenti di fronte, clamorosi sorpassi o sanguinosi crolli? Il 730 dei cardiologi del Paese dipende da Max e Gasp: il Milan contro il Cagliari già salvo e la Roma contro il Verona già retrocesso devono calciare due rigori a porta vuota (o quasi) per brindare (e blindare) alla qualificazione. Soltanto un passo falso, di una o di entrambe, spalancherebbe a Juve e Como le porte dell’Europa più nobile.

 

 

Juve e Como devono vincere e sperare

Contrariamente a quanto impone il suo motto, vincere per la Juve non sarà l’unica cosa che conta. Spalletti è sceso dal 3° al 6° posto nei 90’ sciagurati contro la Fiorentina e per riagguantare la quarta piazza deve vincere il derby e sperare nei passi falsi della Roma (a +2) e del Como (appaiato ma con gli scontri diretti in vantaggio). Come se non bastasse la montagna da scalare, Lucio avrà di fronte un avversario davvero motivato al di là delle questioni di classifica. Il peggiore, sulla carta, tocca invece a Fabregas: la Cremonese ancora in corsa per la salvezza.

 

 

Al Milan potrebbe bastare un pari per la Champions

Solo al Milan potrebbe bastare un pareggino. Ma il condizionale è d’obbligo, perché il trappolone va quantomeno considerato: è il caso dell’arrivo a quota 71 punti con la sola Juventus, la Roma più su a 73 e il Como a 68 o a 69. In tutte le altre situazioni di classifica avulsa possibili o anche solo immaginabili, i rossoneri sarebbero in Champions pure col passetto. Esempi: con Juve, Milan e Roma appaiate, piangerebbe soltanto Gasp; con Como, Milan e Juve insieme resterebbe fuori Spalletti; con Milan, Roma e Como a braccetto verrebbe tagliato Fabregas. E nel caso in cui ci fosse la grande ammucchiata a quattro? Badate bene a questa possibilità, tutt’altro che impronosticabile: vorrebbe dire vittoria del Como, vittoria della Juve e pareggi di Milan e Roma. In quel caso il Milan sarebbe terzo, il Como quarto, la Juve quinta e la Roma sesta. Come detto, Max deve soltanto evitare di trovarsi addosso la sua ex. In tutti gli altri casi, gli basterà non perdere.

 

 

Roma padrona del proprio destino

I romanisti si presentano all’epilogo con la consapevolezza di dipendere esclusivamente dal proprio risultato ma anche con l’angoscia di chi ha steccato i vari big match. Con tutte le avversarie dell’alta classifica, Malen e compagni sono in svantaggio. Se non dovesse vincere a Verona, la Roma andrebbe in Champions con sole due combinazioni. La prima è logica: se tutti replicassero l’eventuale flop della lupa al Bentegodi. Questa è la seconda: con l’arrivo a 71 punti assieme a Milan e Como. In quella fattispecie l’avulsa salverebbe Gasperini per un gol di differenza reti. Se nel gruppone a 71 ci fosse pure la Juve, come detto, l’intera vicenda cambierebbe. Ma curiosamente non per la Signora: andrebbero infatti in Champions tutti tranne bianconeri e giallorossi. Insomma, i conti sarebbero facili solo se vincessero tutte e quattro e la classifica non cambierebbe di una virgola. Per qualsiasi - anche leggera - altra deviazione, sarà meglio munirsi di speranza, calcolatrice e certificato medico.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A