Atalanta, lettera ai tifosi: "Non venite allo stadio"

Rischio assembramenti prima della sfida di Champions contro il Real Madrid: ecco l'appello dell'Ats di Bergamo
Atalanta, lettera ai tifosi: "Non venite allo stadio"© LAPRESSE
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È la partita più attesa, quella per cui si è tanto lottato, ma i tifosi non potranno godersela dal vivo. Atalanta-Real Madrid non sarà certamente la stessa senza di loro ma l'emergenza epidemiologica viene prima di tutto. Parte da qui l'appello rivolto dall'Ats di Bergamo a tutti i tifosi atalantini e pubblicato sul sito ufficiale della Dea. "La giornata storica che stiamo per vivere sportivamente parlando, che vede la nostra Atalanta incontrare l’icona del calcio Real Madrid, è un’occasione di orgoglio, gioia e partecipazione sportiva che ci ricorderemo sempre - si legge nella lunga lettera Accompagniamo i nostri calciatori nerazzurri idealmente con il sostegno della nostra vicinanza e col calore che loro meritano e noi sappiamo regalare, ma con la prudenza che il momento storico ci richiede, evitando assolutamente  la presenza fisica allo stadio e nelle sue vicinanze: teniamo ben presente il pericolo di contagio di quel virus che stiamo combattendo con tutte le nostre forze e capacità".

Atalanta-Real Madrid, rischio assembramenti

Prevedendo il rischio assembramenti, come già successo in occasione di altre partite molto sentite in questa stagione, il direttore generale dell'ATS chiede ai tifosi di non presentarsi nemmeno ai cancelli del Gewiss Stadium."Viviamo la grande e storica partita con la prudenza e la cautela che il momento e le misure sanitarie di prevenzione richiedono, evitando incontri, abbracci, cori ed assembramenti.  Verrà di nuovo il momento di vivere questi atteggiamenti nella massima libertà, e sicuramente noi saremo lì, ma occorre avere ancora pazienza: la stessa che abbiamo dimostrato nell’attendere questo incontro-sogno col Real"

"Un pezzo di storia di Bergamo"

Bisognerà aspettare ancora un po' per rivedere i tifosi animare gli stadi ma "il popolo dei tifosi bergamaschi ancora una volta saprà dare la sua vicinanza alla Dea dimostrando il suo affetto ed il rispetto del prossimo: pur se a casa davanti alla tv, ci sentiremo perfettamente parte di un piccolo pezzo di storia calcistica di Bergamo, da raccontare ai nipoti… Grazie per la vostra vicinanza del cuore e per il rispetto della salute di tutti".

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