Toloi, l’intervista: “Con l’Inter sarà battaglia. Futuro? Io resto”

Il difensore di Gasperini pronto per la sfida di San Siro: “Inzaghi può vincere a Istanbul. Atalanta sempre più europea? Merito del lavoro della società”
Toloi, l’intervista: “Con l’Inter sarà battaglia. Futuro? Io resto”© Getty Images
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Patrick Iannarelli

BERGAMO - Otto stagioni e un amore sconfinato per l'Atalanta. Rafael Toloi, capitano nerazzurro e campione d'Europa con l'Italia, è ormai diventato un punto fermo. Ben 270 le presenze con la maglia orobica: la consacrazione è arrivata proprio a Bergamo e sotto la guida del Gasp, coi due che hanno vissuto parecchie notti da sogno in Europa. E la forza di questa squadra arriva proprio dal gruppo, d'altronde «bisogna essere uniti per raggiungere questi traguardi».

Partiamo dal Verona, una gran prova di squadra.
«Sì, è stata un'ottima vittoria perché non è mai facile giocare contro una squadra che non vuole retrocedere. Venivamo da due sconfitte, adesso mancano due battaglie».

Avete un gran pregio, vi rialzate sempre.
«Bisogna avere questa forza. Ci sono tante partite, questa è stata la stagione più difficile sotto tanti aspetti, è davvero importante essere in questa posizione».

Ora c’è l'Inter a San Siro. Che gara si aspetta?
«Una gara difficile perché loro sono forti, è la squadra finalista di Champions e possono vincerla, hanno una rosa forte. Sarà una battaglia, ma sicuramente arriveremo pronti per fare il nostro meglio».

E poi siete già in Europa, è la sesta volta in sette stagioni.
«È un traguardo importante, non è facile, bisogna avere la giusta mentalità per ottenere questi risultati. Abbiamo un gruppo di ragazzi che lavora tanto, è merito di tutti».

È stato un campionato parecchio lungo col mondiale di mezzo.
«Abbiamo sbagliato in alcune partite, ma non ci sono mai gare facili. È dall'inizio che siamo tra le prime sette, è stato un buon campionato».

L'Atalanta è sempre lì a giocarsela con le big, è un ciclo che non finisce mai.
«L'evoluzione dell'Atalanta è straordinaria. Ma penso sia merito del lavoro: non è facile, ora finisce questa stagione poi si riparte subito, bisogna sempre lavorare con la giusta mentalità».

L'Atalanta sta diventando un club europeo?
«Sappiamo che siamo una squadra di provincia, ma c’è una società che lavora molto bene dietro. Abbiamo mantenuto bene la rosa, ovviamente ora stiamo invecchiando un po'... Ma questi risultati sono frutto del lavoro, nel credere in quello che chiede l’allenatore».

Tre squadre italiane in finale in Europa.
«Dà prestigio. Queste tre squadre fanno vedere che il calcio italiano sta tornando ad essere quello che è sempre stato».

Una bandiera a Bergamo, un punto fermo di Gasp.
«È un traguardo importante, sappiamo che nel calcio di oggi è difficile fare tanti anni in una squadra, ma è come se fossi arrivato ieri, ho sempre la stessa motivazione. Gasperini ha sempre creduto molto in me. Sono grato per la fiducia, ho sempre fatto il mio meglio. Mi impegno, lavoro sempre al massimo».

C'è un ricordo che porta nel cuore?
«Ho vissuto tanti momenti bellissimi. Le due vittorie a Liverpool, la festa in centro a Bergamo dopo la prima qualificazione alla Champions: da altre parti penso che non avrei mai vissuto tanti momenti così belli come in questi anni. Sono fortunato, voglio continuare a regalare tante emozioni ai tifosi».

E poi c'è anche la Nazionale. Il rapporto con Mancini?
«È qualcosa di straordinario. È il sogno di qualsiasi giocatore vestire la maglia azzurra. Mancini mi ha sempre dimostrato grande fiducia, è una gran persona, sono contento di avere questa opportunità».


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