Il Bocia: "Questo è il mio grido di dolore"

Lettera del capo storico della Curva atalantina: avrebbe voluto seguire la partita con l'Inter, ma, sebbene sia stato assolto con formula piena, non può rimettere piede allo stadio da trent'anni. Un'assurda ingiustizia
Xavier Jacobelli
1 min

Claudio Galimberti ha scritto questa lettera prima che si giocasse Atalanta-Inter. Sarebbe voluto entrare allo stadio, avrebbe voluto rimettere piede nella sua Curva dove, però,  da trent'anni non può rimettere piede, a causa di un'urticante, inaccettabile,  manifesta ingiustizia. Claudio ha saldato sino in fondo il conto che doveva saldare e, se possibile, anche più del dovuto. Tant'è vero che, rispettoso del divieto ancora p

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