Retroscena Krstovic: "Non solo l'Atalanta, in Italia mi hanno cercato anche altre squadre"

L'attaccante montenegrino classe 2000 ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a firmare con la Dea dopo lo voci di mercato che lo volevano in contatto con la Roma
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Nikola Krstovic torna a parlare di mercato dopo il trasferimento all'Atalanta. La prima scelta della Dea per raccogliere l'eredità di Retegui ha rivelato al portale serbo Sportske.net alcune indiscrezioni di mercato che lo hanno coinvolto, spiegando anche il perché del suo trasferimento a Bergamo.

"In Italia non mi voleva solo l'Atalanta"

Durante la sua intervista con la stampa serba, Krstovic ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a firmare con l'Atalanta nonostante l'interessamento di altri club di Serie A: "Diverse squadre hanno chiesto di me, alcune in Italia e altre dall'estero. Però io volevo rimanere in Serie A e l'Atalanta è quella mi ha voluto più di tutti". Nelle scorse settimane il montenegrino era stato accostato anche alla Roma su indicazione di Gasperini, che vedeva in lui il perfetto sostituto di Dovbyk ma, come spiegato, ha deciso di dare la sua parola alla Dea: "Ho accettato facilmente, ho fatto loro una promessa e gli ho detto di non preoccuparsi. La parola vale prima di ogni altra cosa".

Le prime sensazioni in nerazzurro e il rapporto con Samardzic

"Sono molto soddisfatto del centro sportivo, delle persone che lavorano qui e dello stadio. Non ho mai visto tanta professionalità in vita mia - ha proseguito l'attaccante -. Non mi aspettavo questa accoglienza. Questo è un gruppo sano, simile a quello che ho trovato alla Stella Rossa. Ho vissuto una sensazione simile. Mi hanno accolto tutti molto bene e mi hanno detto di chiamare se avessi avuto bisogno di qualcosa, a partire dal direttore. Samardzic invece è venuto a prendermi direttamente in hotel il primo giorno".


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