Benevento, Inzaghi ristruttura la difesa
I sanniti hanno incassato meno gol solo rispetto a Crotone e Parma: il tecnico studia le soluzioni
BENEVENTO - Sessantasei gol subiti in trentatrè partite, la media la calcolerebbe a mente anche un bambino: fanno due gol a giornata. Non è un record da esibire per il Benevento, che anzi ha la terza difesa più battuta della Serie A dopo quelle di Crotone (83) e Parma (70). Una difesa che ha mostrato tre volti diversi in questo campionato e i cui risultati potranno servire per evitare il peggio nelle ultime cinque partite della stagione.
La prima versione
Inzaghi ricominciò da dove aveva finito. Ovvero dal modulo utilizzato nel fantastico campionato vinto in serie B: 4-3-2-1. Con una particolarità proprio in difesa dove i due esterni erano entrambi offensivi (Letizia e Foulon) e i centrali poco collaudati insieme (Glik, appena arrivato dal Monaco, e Caldirola). Dopo l'avvio confortante a Marassi con la Sampdoria, cominciarono a venir fuori i primi problemi, soprattutto da parte di quella retroguardia che subiva troppo. Questa prima versione del Benevento durò sette partite, fino alla fatale sfida casalinga con lo Spezia.
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