È il Bologna dei senatori, nonostante i giovani

Il club ha investito sulla linea verde, ma Mihajlovic finora si è sempre affidato all'esperienza dei "vecchi"

BOLOGNA - Altro che uomini da spogliatoio che dovevano sempre farsi trovare pronti in caso di necessità, Rodrigo Palacio e Danilo Larangeira hanno messo insieme già più di 600 minuti giocati (sui 676 totali). E lo stesso discorso vale per Lorenzo De Silvestri, anche se va sottolineato come l’esterno romano abbia scelto il Bologna convinto di vivere più dentro il campo che in panchina, altrimenti o sarebbe rimasto al Torino o avrebbe accettato le proposte delle altre due squadre di serie A che si erano interessate a lui.

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In pratica, e questa è un’annotazione che rende bene l’idea, solo Takehiro Tomiyasu, Jerdy Schouten e Lukasz Skorupski hanno giocato sempre, compresi i minuti di recupero. E pensare quelli che erano stati i patti tra Sinisa Mihajlovic e i «senatori» del Bologna, con Andrea Poli e Gary Medel che vanno aggiunti a Palacio e Danilo. «Faccio il tifo affinché rinnoviate il contratto, voi sarete sempre importanti indipendentemente dal fatto che possiate o meno andare in campo, ma sappiate che vi giocherete il posto settimana dopo settimana e che nessuno avrà vantaggi», ecco su per giù cosa gli disse Sinisa una volta terminato il lockdown e prima che ricominciasse il campionato passato. Miha volle mettere da subito in chiaro le cose per evitare equivoci o malintesi più avanti, anche perché l’idea era quella di privilegiare la crescita dei tanti giovani. Sia per valutarli del tutto, sia per consentirgli di poter svoltare, anche perché solo giocando un ragazzo può fare il salto di qualità, ammesso che abbia addosso le necessarie doti.

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Altro che uomini spogliatoio

A quel punto Sinisa non era ancora stato informato da Claudio Fenucci e dai responsabili dell’area tecnica Walter Sabatini e Riccardo Bigon che il Bologna per ordine dello stesso Joey Saputo non avrebbe potuto fare investimenti sul mercato. Non solo, al tempo stesso mai Miha avrebbe immaginato che finissero per cedergli Mattia Bani, che era stato come rendimento il miglior difensore dell’annata scorsa. Le conseguenze di quanto è successo da allora a oggi sono state davanti agli occhi di tutti[...]

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