Thiago Motta, il Bologna deve sapere© FOTO SCHICCHI

Thiago Motta, il Bologna deve sapere

In caso di addio si potrebbe dare l’annuncio a giugno così si guadagnerebbe tempo prezioso per il mercato
Claudio Beneforti
4 min

Ora che i giochi sono fatti e che l’inno della Champions League risuona già dentro Casteldebole sarebbe cosa buona e giusta che Thiago Motta informasse il Bologna sulle sue intenzioni per quanto riguarda il domani. Anche perché se la macchina rossoblù ha proseguito la sua marcia straordinaria nonostante da dicembre Thiago Motta e la Juventus siano stati accostati come promessi sposi a partire da giugno, è certo che non si fermerebbe oggi a due partite dalla fine, non dimenticando come proprio lunedì sera il Bologna se la troverà davanti e farà di tutto e di più per batterla. Perché come ha detto legittimamente Claudio Fenucci sarebbe fantastico se i rossoblù si regalassero e regalassero alla propria gente il terzo posto in classifica. Inutile nascondere come Joy Saputo e tutto il Bologna confidino di incontrare Thiago nelle prossime ore con la speranza di andare avanti insieme, ma se poi così non fosse, dovrebbero saperlo per poter cominciare a programmare il domani con un altro allenatore. Che a meno di cambiamenti di intenti sarebbe Vincenzo Italiano

Bologna, Thiago Motta lo dica a Saputo

Se Thiago accetterà di incontrare Saputo o vorrà rimandare di nuovo questo appuntamento? Detto che l’ora sia della verità che della decisione sta per scadere, ammesso che non sia già scaduta, è giusto sottolineare come il Bologna debba sapere finalmente come stanno le cose. In caso di separazione ufficializzata non sarebbe poi una bella festa? Magari le due parti potrebbero accordarsi di mettere in piazza l’eventuale addio a fine campionato, ma che Saputo meriti di non dover aspettare ancora più a lungo il sì o il no di Thiago è indiscutibile. Ieri Alessandro Canovi ha battuto ancora sul solito tasto a Tmw radio, «c’è da finire il campionato, non c’è davvero ancora nulla di deciso. Ci sarà modo di verificare le situazioni con il club, ma dare per scontato che vada da una parte o dall’altra non ha senso. Dipenderà dai progetti». Nel corso della giornata ha poi parlato a Radio 24 il direttore sportivo rossoblù Marco Di Vaio. «La prima cosa che mi sento di dire a Motta è ringraziarlo da parte del club per il lavoro fatto. Faremo di tutto per trattenerlo: come ha dichiarato anche l’ad Fenucci ci metteremo seduti attorno a un tavolo e avremo argomenti importanti da mettere sul piatto per proseguire insieme, poi aspetteremo e rispetteremo la sua volontà». 

La politica del Bologna

Una volta rimarcato come tutto il Bologna tifi per la sua permanenza, è d’obbligo fare una puntualizzazione. Questa: Thiago vorrebbe incidere maggiormente nella campagna acquisti e avere l’ultima parola? Noi abbiamo da sempre una visione chiara sul tema: un allenatore deve indicare alla propria società i ruoli da migliorare e le caratteristiche tecniche dei calciatori da acquistare e la società eccome se ha l’obbligo di ascoltarlo. Ci risulta che sia sempre accaduto così con Thiago, caso mai su alcuni nomi e sull’età dei calciatori ci sono state divergenze. Ma la politica del club la detta, o meglio dovrebbe dettarla, la società e non l’allenatore. Al Bologna, alla Juve, all’Atalanta e in qualunque altra società che si rispetti.  


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