Bologna da record: ecco il dato a sorpresa di Italiano
BOLOGNA - C’è chi l’autobus di solito lo piazza davanti alla propria area di rigore e chi come Vincenzo Italiano lo piazza sempre nelle vicinanze dell’altra area, quella degli avversari. Finendo per prendere meno tiri in porta sia nello specchio che totali e anche allontanando alcuni luoghi comuni che in questi anni lo hanno interessato, e cioè che Italiano sarebbe ancora più bravo se fosse meno spregiudicato sul piano tattico, se prendesse meno imbucate volendo tenere la linea difensiva molto alta, se pensasse maggiormente al fatto che nel calcio non c’è solo una fase di attacco ma anche una fase di difesa. Come se quello che ha costruito fin qua sia stata roba di poco conto, non avendo sbagliato neanche un campionato, avendo giocato due finali di Conference League e una di Coppa Italia. Certo, tutte e tre perse, ma il punto è che bisogna arrivare a giocarle, e a giocarle arrivano solo due squadre e solo due allenatori. Non tutti, due e basta. E allora sì, è legittimo sottolineare quanto segue: non conta dove difendi, ma come difendi.
Bologna terzo tra le grandi d'Europa: il dato a sorpresa
Come difendi, sì, ecco qual è il segreto, nel senso che per prendere pochi tiri in porta devi difendere bene, e soprattutto di squadra, e con il passare delle settimane il Bologna ha cominciato a difendere come si deve. Poi se ogni tanto prende un’imbucata o un gol che poteva evitare se ne fa una ragione, l’importante è che creda sempre in quello che fa, avendo capito che alla fine quello che fa porta benefici e non danni. E ciò lo evidenziano i numeri, che sono sempre indicativi, non solo per quella che è la sua classifica attuale ma anche per la sua fase difensiva. Pensate che nei cinque campionati top d’Europa il Bologna è terzo (80) come tiri in porta presi nello specchio dietro al Bayern Monaco (55) e al Tolosa (77) e sesto come tiri presi in totale, dopo Bayern, Barcellona, Atletico Bilbao, Paris Saint Germain e Bayer Leverkusen. Ultimo dato: a oggi il Bologna ha incassato 34 gol, ebbene, come expected goals contro avrebbe dovuto subirne 28,1. Morale: ne ha presi qualcuno di troppo, ma su questo punto va fatto un discorsetto. Eccolo: guai a dimenticare come il Bologna andasse nei primi mesi a scuola guida di pressione alta sul campo, e in quei mesi non era né carne né pesce, non riuscendo a stare corto e compatto, dovendo ancora imparare del tutto il credo di Italiano. Quello era un Bologna che albergava spesso in mezzo al guado, ma oggi la musica è tutta un’altra, ora il Bologna sa cosa deve fare e come farlo, e i risultati sono davanti agli occhi di tutti.
