© FOTO SCHICCHI Bologna, Rowe a lezioni di Italiano: tutti i giorni un focus di 20 minuti
BOLOGNA - Tra poco Jonathan Rowe potrebbe già sforare il limite degli straordinari. Dopo ogni seduta di lavoro di squadra a Casteldebole, Vincenzo Italiano lo prende da parte per 15-20 minuti e gli fa provare i movimenti, gli ripete i suoi schemi e gli spiega cosa pretende anche in fase di ripiegamento difensivo. Tutto va studiato e ripassato, quotidianamente. Le richieste dell'allenatore del Bologna sono tante, precise, dettagliate e per il 22enne inglese, che arriva dalla scorsa stagione giocata nella Ligue1 francese, serve un corso accelerato di adattamento. Nel Marsiglia Rowe era abituato ad altri compiti e ad un diverso sistema di gioco. De Zerbi fa costruire l'azione dal basso, mentre Italiano chiede verticalizzazioni immediate oltre che l'aggressione alta per il recupero immediato del pallone. Ognuno ha il suo modello, il suo stile. E meccanismi di gioco così diversi si possono assimilare solo con il tempo e con l'allenamento. La sosta del campionato è arrivata nel momento giusto. Sia il nuovo esterno d'attacco dei rossoblù che il suo allenatore l'hanno voluta sfruttare per velocizzare al massimo il processo di inserimento. In questo periodo ha un allenamento extra tutti i giorni. Ma Rowe ha ancora bisogno di tempo per completare il percorso.
L'esperienza con De Zerbi
A rendergli più complicato il tutto c'è anche l'aspetto fisico. Con De Zerbi il 22enne si è abituato ad allenarsi tanto e in maniera meticolosa. In termini di tempo stava sul campo di allenamento anche più di quanto stia facendo ora a Bologna, ma con il Marsiglia lavorava sul volume, mentre ora lavora sull'intensità. Che a Casteldebole è davvero altissima in ogni seduta di allenamento. Ai rossoblù è richiesto di andare sempre a mille. E Rowe dovrà abituarsi a tutto questo. E poi si sta procedendo all'evoluzione tattica dell'esterno d'attacco inglese, che finora ha prediletto i compiti offensivi, attaccando senza preoccuparsi di difendere. Perché la serie A da questo punto di vista è l'eccellenza. Italiano sta insistendo molto su questi aspetti per farlo migliorare. La base è sicuramente buona. L'investimento su di lui è stato importante: Rowe è capace di saltare l'avversario ed è dotato di un'importante forza fisica. Ma per prendersi il posto in questo Bologna serve ancora di più.
La concorrenza in attacco
Sulle corsie esterne la concorrenza è altissima. Italiano ha voluto tanti giocatori di valore per quel reparto. A sinistra poi Cambiaghi è difficile da scalzare. Ma Rowe piano piano si adatterà e ci proverà. Domenica si andrà a Milano per affrontare il Milan, dove si è sistemato Rabiot con cui a Marsiglia litigò ferocemente dopo l'esordio stagionale in campionato. Rowe quel giorno giocò titolare, e l'anno precedente raggiunse le 28 presenze in Ligue1, ma ora ha voltato pagina e a San Siro proverà a guadagnarsi qualche minuto per velocizzare il suo inserimento nel Bologna e nel calcio italiano.
