Sequestrata la Academy di Immobile: 6 indagati, cosa è successo
A Napoli è stato disposto il sequestro del centro sportivo "Immobile Academy - Centro Sportivo Parlati", fondato dal calciatore Ciro Immobile, a seguito di presunti abusi edilizi.
Napoli, sequestrata l'Immobile Academy per presunti abusi edilizi
L’operazione è condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Torre del Greco e dalla Polizia Municipale di Torre del Greco, su decreto del gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura oplontina. Il provvedimento riguarda sei indagati accusati di aver realizzato opere edilizie senza i necessari permessi, in aree sottoposte a vincoli ambientali, e di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi.
L'indagine e il commento di Immobile
L’indagine era partita lo scorso aprile dopo un sopralluogo che aveva evidenziato come, su un terreno già interessato da precedenti abusi edilizi non condonati, siano stati eseguiti nuovi interventi con radicali modifiche dell’area. Tra le irregolarità contestate, il cambio di destinazione urbanistica di alcune particelle da bosco alto a parcheggio, attraverso sbancamento, riporto di terreno e stesura di fresato d’asfalto, materiale derivante dalla fresatura di strade e classificato come rifiuto speciale non pericoloso. L’indagine prosegue per accertare la responsabilità degli indagati e le eventuali conseguenze legali. Questo invece il commento dell'attaccante del Bologna su Instagram: "Ho appreso con grande rammarico della notizia del sequestro dell'impianto sportivo che porta il mio nome a Torre Annunziata. Il fatto mi addolora soprattutto perché in questo modo si sta togliendo a tanti bambini e ragazzi, cui la Academy è dedicata, la possibilità di praticare sport e divertirsi: ho investito nel centro sportivo, affidandomi ai migliori professionisti del settore, solamente per dare loro uno spazio adeguato. Per il resto, rimango convinto che i tecnici dimostreranno la regolarità degli interventi realizzati sull'area, e mi auguro che l'inchiesta in corso chiarisca i fatti e riconosca la correttezza del nostro operato".