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Bologna, riscatto Italiano

Leggi il commento sulla squadra rossoblù dopo la vittoria in Europa League
Bruno Bartolozzi
Bruno Bartolozzi

4 min

Pubblicato il 20.02.2026, 08:43

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Il Bologna fa tornare giovani. È stata una partita di un tempo. Quando le coppe avevano intensità e cuore e il vantaggio veniva difeso con energia, senza temere gli attacchi avversari, senza subire gol. E anche quando il portiere ci metteva la mano, non solo in una occasione. Ma è stata anche una partita moderna. Intanto perché il Bologna ha riscattato il calcio italiano da un turno deprimente. La Champions League ha ferito orgoglio e ambizioni dei nostri club, mentre il Bologna ha vinto a testa alta e lo ha fatto dentro una sua narrazione epica: la squadra di Italiano ha messo in fila un’altra vittoria fuori dal proprio stadio, la quarta consecutiva di questa stagione, cominciata con la sconfitta a Birmingham, ma proseguita con i successi di Bucarest, Vigo, Bačka Topola, (in Serbia contro Tel Aviv) e ieri a Bergen. Il centrocampo è stato in grado di dominare gli spazi, il ritmo si è mantenuto sempre alto e qualche arretramento di troppo c’è stato forse solo nel primo tempo. La modernità e il cambio di scena è stato avvertito a cominciare dalle fasce. Dove Italiano costruisce le proprie ambizioni e dove la crisi ha morso con maggior intensità nelle settimane che i punti mancavano e le sconfitte fioccavano una dietro l’altra. Il Bologna riscopre il valore della propria vocazione insieme a quelle belle scariche di adrenalina che solo certe trasferte possono dare. Il Bologna ha recuperato forza,freschezza e lucidità. Skorupski ha brillato e, dato da non trascurare, non ha subito reti per la seconda gara consecutiva, dopo quella contro il Maccabi. Rossoblù fuori dalla crisi? Ci sono tutti i segnali. I conti torneranno con la prima partita in casa di questo mini-ciclo che diffonde speranza e rinascita. Il Bologna infatti ha messo insieme una doppia vittoria consecutiva, dopo quella di campionato con il Torino. Un evento che mancava in questa stagione da fine novembre, quando Bernardeschi e compagni vinsero a Udine e poi in Europa League contro il Salisburgo (22 e 27 novembre). Adesso bisogna tornare a vincere in casa e ribaltare anche una difficoltà psicologica oltre a quella tattica. In trasferta la squadra appare veloce e senza impedimenti, abituata a far viaggiare palla e uomini lungo autostrade, specie quando riesce a passare in vantaggio o a interpretare la gara secondo le proprie priorità. In casa ha sempre lamentato l’assenza di un attaccante in grado di chiudere la mole di gioco sviluppata spesso con fatica, vista la capacità degli avversari di chiudere gli spazi. Ma il nuovo Castro, in grado di segnare gol da vera prima punta, potrebbe costituire il salto di qualità che si attendeva. Anche i numeri sono dalla parte dell’argentino arrivato, con la rete di ieri, a dieci gol stagionali. Ha raggiunto in doppia cifra Orsolini, fermo ormai da un po’ di tempo a quota undici. La vittoria di Bergen ha rimesso in moto il racconto di una stagione che sembrava essere giunto a un circolo vizioso, dopo l’eliminazione in coppa Italia. La sfida contro l’Udinese di lunedì prossimo e il ritorno di coppa potrebbe dare ritmo e intensità a una pianta che ha mostrato di nuovo il colore dei suoi fiori. E il loro profumo potrebbe addolcire la fine di questo inverno così aspro per l’Europa del nostro calcio. 

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