Il Bologna conferma Italiano: la frase di Fenucci che fa felici i tifosi
La rabbia e l'orgoglio, Claudio Fenucci rilegge Oriana Fallaci. Capitolo primo: la rabbia. «Quella con l'Aston Villa è stata una sconfitta immeritata - ha detto ieri l'amministratore delegato rossoblù, a ventiquattr'ore di distanza dal triplice fischio - siamo stati puniti da alcuni episodi sfavorevoli, e dispiace perché i ragazzi erano scesi benissimo in campo». Capitolo secondo: l'orgoglio. «Abbiamo tenuto testa ad una delle squadre più forti della Premier, nel primo tempo avevamo dominato, siamo stati puniti da episodi sfavorevoli. Lo ripeto ancora - ha aggiunto Fenucci - il risultato è stato ingiusto, ma serate come queste ti servono per crescere, per non ripetere certi errori. E per capire in ottica futura come fare a certi livelli».
L'obiettivo del Bologna
Insomma, nessuna resa da Casteldebole. A Palazzo Poggi, a margine della presentazione della mostra "Campus di calcio", Fenucci dopo aver parlato del passato si è concentrato sul presente. E anche indirettamente sul futuro. «La stagione non è ancora finita - ha aggiunto l'ad rossoblù - c'è il ritorno in Inghilterra da giocare, e poi l'obiettivo dell'ottavo posto in campionato, che ci permetterebbe di partire dagli Ottavi in Coppa Italia. Una competizione a cui tengo e teniamo in generale molto». E nonostante la prospettiva sempre più probabile di una stagione - la prossima - senza Europa, Fenucci è pronto a rilanciare. «Credo sia intuitivo ricordare che senza competizione europee i ricavi diminuiranno - ha detto ancora sul tema l'ad - anche se questo non significherebbe affatto ridimensionare le ambizioni del club: vogliamo mantenere la continuità con le ultime stagioni, ed arrivare innanzitutto ottavi, cioè a ridosso delle squadre che lottano per l'Europa. Sarebbe un primo segnale deciso in tal senso».
Bologna, capitolo rinnovi
Inevitabile poi l'argomento che da qualche mese fa discutere più di tutti sotto i Portici: quello legato alla permanenza o meno di alcune figure chiave - se non proprie storiche - degli ultimi anni. In ordine: Orsolini, Lucumi e Freuler. «E' un tema di cui non parlo troppo volentieri - ha detto l'ad - ma posso solo dire che dal canto nostro noi le proposte le abbiamo fatte, e tutte importanti contando fissi e variabili. Poi certo, ci sono posizioni diverse: con Orsolini ad esempio abbiamo un rapporto speciale, che spero continui. E' un vero e proprio simbolo di questi colori che c'ha dato tanto, tantissimo in questi anni. Vogliamo andare avanti con lui. Lucumi? Non so le sue decisioni. Riparleremo con lui e il suo agente. Noi comunque la nostra proposta l'abbiamo fatta, a tutti e tre. Anche se non in tutti i casi l'effettiva permanenza dipenderà da noi». Ottimismo infine sulla permanenza in panchina di Vincenzo Italiano. «Ha un altro anno di contratto ancora, siamo sereni e fiduciosi. Gli effetti del suo lavoro sono sotto gli occhi di tutti, ha dato al nostro gioco un respiro europeo. Siamo soddisfatti del suo operato». Ma anche in questo caso, molto dipenderà (anche) dalle tentazioni esterne: che da qui all'estate per il tecnico, potrebbero non mancare.
