La missione del Bologna ora è ritrovare Orsolini
Alla ricerca dell’Orso smarrito, e prima sarà ritrovato e meglio sarà, certo, prima per lui stesso ma soprattutto per Bologna che vorrebbe vederlo di nuovo felice e per il Bologna, che ne ha bisogno come il pane in questo finale di annata, che per niente al mondo può essere sbagliato. E questo indipendentemente dal risultato che uscirà giovedì prossimo dal Villa Park di Birmingham nel ritorno di Europa League, perché tutti i residenti di Casteldebole vogliono salvaguardare un ottavo posto in classifica che vale tanto di più rispetto a quello che uno potrebbe pensare, considerato che non porterebbe a un nuovo sbarco in Europa, neppure in Conference League. Tornando a Riccardo Orsolini lo guardi in campo e subito ti rendi conto di quanto avrebbe la necessità di ritrovare il gol, perché è facile immaginare che ritrovandolo gli tornerebbero addosso quella fiducia, quelle convinzione e quelle certezze che sembra aver perduto nelle ultime settimane, anche dopo essersi fatto parare quel calcio di rigore contro la Lazio che poteva consentire al Bologna di passare in vantaggio e che di contro ha rappresentato l’anticamera della sconfitta.
Orso, ti ricordi?
Bologna è ancora tutta con l’Orso, e lo è anche il Bologna, non a caso venerdì lo stesso Claudio Fenucci gli ha fatto sapere anche a mezzo stampa che per la società rossoblù rappresenta un simbolo. E allora Orsolini deve mettersi alle spalle tutto quello che è stato in questo ultimo lungo periodo e tornare a essere l’esterno che poteva anche far arrabbiare il proprio allenatore per una rincorsa non fatta o per un pallone non dato a un compagno messo meglio di lui, ma che avendo il gol addosso da un momento a un altro poteva regalarsi una gioia e regalarla sia alla gente che al Bologna.
Orsolini, il punto sul rinnovo del contratto e la concorenza con Bernardeschi
Tra l’altro, e figuratevi se Orsolini non lo ricorda, c’è un precedente che può fargli vedere una luce in fondo al tunnel dentro il quale si è infilato: l’anno scorso Bologna-Lecce la decise proprio l’Orso con un gol nel finale. Se il fatto di non aver ancora trovato l’intesa per il rinnovo del contratto, scadenza giugno 2027, può per certi versi creargli qualche ansia? No, non è questo il punto, anche perché la trattativa sta andando avanti e a Casteldebole sono sicuri che con il tempo sarà trovata la quadratura del cerchio. Caso mai, l’Orso potrebbe avvertire sul piano psicologico la concorrenza di Federico Bernardeschi, non dimenticando come prima non avesse mai avuto un compagno di squadra tanto competitivo nello stesso ruolo.
Promemoria Fenucci
Altro tema, precisamente le dichiarazioni di Fenucci relative a quello che sarà il domani del Bologna. Eccole: «Anche nel caso in cui non dovessimo giocare il prossimo anno in Europa, non ridimensioneremmo le nostre ambizioni, volendo mantenere la continuità delle ultimi stagioni».
Ritenendo che le parole siano sempre estremamente importanti e significative, soprattutto quando vengono pronunciate dal capo azienda, Bologna può tirare un sospirone di sollievo. Poi è evidente che dovranno essere seguite dai fatti: affinché le ambizioni abbiano un senso e un fondamento sarà necessario che il Bologna faccia investimenti e rafforzi la squadra nei settori in cui è necessario. Se ciò non dovesse succedere? Riproporremmo queste parole sante di Fenucci, tutto qua, ma vedrete che non ce ne sarà bisogno, convinti come siamo che a Casteldebole abbiano tutti una buona memoria.
