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Zenga: "Cagliari, dimostrami quanto vali. Spero di recuperare Nainggolan"

Il tecnico rossoblù: "Con 5 cambi sarà difficile parlare ancora di titolari e riserve. Cragno si sta allenando con grande dedizione. Porte chiuse? Sono abituato agli Emirati Arabi..."

Zenga:
© LAPRESSE

CAGLIARI - Nell'intervista concessa a Radiolina, il tecnico del Cagliari Walter Zenga parla del cammino verso la ripresa della Serie A: "Il nostro lungo ritiro è stato complicato, ma sono stato fortunato ad avere a disposizione Asseminello, ho potuto guardare tutti gli angoli del centro sportivo. Adesso per fortuna ho preso un appartamento e vivo in città. Essere qui mi rende orgoglioso, questa squadra è messa benissimo a livello organizzativo". Quando gli chiedono se la preparazione dei giocatori potrebbe ricordare quella di avvicinamento a un Mondiale, Zenga dissente: "Nella Coppa del Mondo solo quattro squadre arrivano a giocare 6 partite, mentre qui tutte ne giocheranno almeno 12. Sabato scorso abbiamo fatto una partita alla Sardegna Arena, poi una martedì e sabato giocheremo di nuovo, aumentando i minuti. Giocare alle 21.45 non è scontato, finisci la gara alle 23.30 e i giocatori non sono abituati. Devo tenere conto di ogni aspetto".

Cagliari, affaticamento muscolare per Nainggolan

Zenga prosegue: "Tutti mi chiedono come faccio a motivare i giocatori e nessuno mi chiede chi motiva me (ride, ndr)... Non è semplice parlare solo di motivazioni. Il Cagliari ha una struttura e una rosa di giocatori importante, i giocatori devono solo ritrovare fiducia e la convinzione che la prima parte di stagione è ciò che valgono. Queste 13 partite sono un'altra cosa e quello che emergerà da queste 13 partite ci dirà il nostro vero valore".

"Spero di recuperare Nainggolan, ma resto comunque sereno"

I rossoblù rischiano seriamente di non recuperare Nainggolan per la prima partita: "Durante gli allenamenti spesso faccio giocare i calciatori fuori ruolo per prevenire queste situazioni che possono crearsi in partita. Speriamo di recuperarlo il primo possibile e non è detto che non accada, ma sono sereno perché abbiamo una rosa ampia e tante alternative. Ora ci saranno 5 cambi e sarà difficile parlare di titolari e riserve: un cambio a fine primo tempo non è più una bocciatura, ma una necessità". Sulla condizione di Cragno: "Alessio viene da un infortunio molto importante, era rientrato e poi si è fermato di nuovo. Per un portiere non è semplice, ma lui si sta allenando con grande impegno ed attenzione". Il tecnico rossoblù conclude l'intervista parlando dell'impatto delle porte chiuse: "Io sono abituato perché negli Emirati Arabi i tifosi sono poco o nulla... Ho avuto anche la fortuna di allenare con temperature altissime".

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