Walukiewicz, il futuro è adesso

Il ventenne difensore centrale rinnova fino al 2024 e il Cagliari si avvicina al mercato di gennaio. Con esigenze chiare e vincoli stretti
Walukiewicz, il futuro è adesso© Getty Images
Vincenzo Sardu
TagsCagliariwalukiewiczGiulini

Nel mondiale under 20 due anni fa ha esibito doti che in un difensore centrale sono la delizia in Premier, il fisico e l'attitudine sulle palle alte, ma anche la tecnica che nello stesso ruolo per esempio in Spagna e Germania non passano inosservate. Il Cagliari è arrivato prima su Sebastian Walukiewicz (a scovarlo pare sia stato Andrea Cossu, un genio di trequartista quando giocava ma col fiuto giusto per indovinare anche altri ruoli) e ieri gli ha rinnovato il contratto sino al 2024. Liverpool, United e Chelsea lo tengono d'occhio (anche l'Inter a latitudini più vicine) ma l'annuncio di oggi sui social ufficiali ha una sola chiave di lettura: per ora il ventenne polacco ce lo teniamo noi. Più avanti si vedrà.

Il Cagliari si avvicina al mercato di gennaio con esigenze chiare e vincoli stretti. Le esigenze: ventinove giocatori in organico, troppi e assortiti male. Molti difensori con due interrogativi che perdurano sugli esterni (Zappa è un signor laterale ma in attacco, messo dietro sostenere che fatica è un eufemismo), numeri assai risicati a centrocampo, attacco un po' meno assillato. Risolvere le esigenze (oltre gli esterni, un buon nome in mezzo e risuona sempre quello di Nainggolan) sarebbe il minimo sindacale ma qui subentrano i vincoli stretti. Ribaditi, con saggia ponderazione, da Tommaso Giulini: per comprare prima bisogna vendere. Già, ma chi? Non i migliori. La mossa su Walu si spiega da sola. L'altro che fa gola a tanti è Nahitan Nandez, che però a gennaio non si muoverà. Di Francesco di lui dice "E' uno irrinunciabile" e le abitualmente informate voci di corridoio sussurrano di messaggi partiti già per un rinnovo anche per El Leon. Un po' per chiudere definitivamente le incomprensioni passate - un anno fa di questi tempi era lite quasi giudiziaria fra il giocatore e il procuratore da un lato e il club dall'altro - un po' perché la qualità a questi livelli merita un certo compenso e soprattutto un certo valore. L'idea potrebbe essere una clausola rescissoria da 60-70 milioni fermo restando che in ogni caso anche Nandez a stretto giro non si muoverà dalla Sardegna. Dove, e non manca di testimoniarlo, si trova sempre più bene.

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