© LaPresse Il Cagliari ora parla americano: chi è il finanziere italo-americano Maurizio Fiori, originario di Carbonia
CAGLIARI - Alla fine di un pomeriggio gelido e piovoso il Cagliari ha scoperto di essere diventato un po’ americano. Un fondo gestito da un finanziere italo-americano, Maurizio Fiori, originario di Carbonia ma residente in Arizona da circa trent’anni, ha acquisito il 40 per cento del capitale azionario della società rossoblù. L’operazione, ufficializzata dal club con un comunicato, è finalizzata all’operazione stadio.
Cagliari, l’accordo con i soci di minoranza
Da tempo Giulini cercava investitori per affrontare l’ingente spesa del futuro “Gigi Riva”, per il quale ormai sono arrivate tutte le autorizzazioni. Il Cagliari non ha chiarito l’entità dell’investimento americano, ma se l’operazione ha permesso al Praxis Capital Management, questo il nome del fondo di cui Fiori è amministratore delegato, di acquisire il 40% delle azioni e se si considera che il valore del club è di 100 milioni (al netto del debito), i conti sono presto fatti: nelle casse della società sono arrivati 40 milioni, utili a finanziare il progetto stadio. Lo schema di copertura dei 187 milioni necessari per il nuovo impianto prevede 60 milioni di contributo pubblico, 60 di investimento del privato, distribuito tra Cagliari Calcio (60%) e il costruttore Costim (40%). I restanti 67 milioni verranno reperiti presso il sistema bancario.
Cagliari, le parole di Giulini e Fiori
Giulini manterrà il controllo e la guida operativa del club ma il presidente spera che l’ingresso di nuovi soci possa sostenere il rafforzamento strutturale della società. «Accogliere Maurizio e il suo gruppo di investitori - il commento di Giulini - rafforza i nostri piani e conferma il potenziale globale del club. La loro visione, unita all’esperienza e al rispetto per le nostre tradizioni, li rende partner ideali per costruire insieme il Cagliari del futuro». Gli ha fatto eco il nuovo socio di minoranza, Maurizio Fiori: «Da sardo cresciuto andando allo stadio a ogni partita insieme a mio nonno, è per me un onore poter affiancare Tommaso nella custodia di questa istituzione così amata e contribuire a scrivere il prossimo capitolo della sua storia». La firma all’accordo ieri, ora faranno seguito il closing e la presentazione dell’investitore. Il gruppo di investitori è assistito da Hogan Lovells in qualità di consulente legale e da Deloitte come consulente fiscale e finanziario. Fluorsid Group (proprietario del Cagliari) si avvale dello Studio BDL e dello Studio Verna.
Cagliari, la sfida con il Genoa
Nel frattempo, Pisacane ha concluso la marcia di avvicinamento alla gara con il Genoa di questo pomeriggio. Sarà un Cagliari deciso a vincere, con almeno tre giocatori d’attacco (Gaetano, Esposito e Borrelli gli indiziati) e un centrocampista offensivo (Folorunsho) indispensabili per far saltare in aria il probabile bunker difensivo di De Rossi. La buona notizia è che Yerry “Ironman” Mina sarà della partita. Pisacane, addirittura, l’aveva ufficializzato giovedì prima ancora che il colombiano fosse tornato in città dopo la lunga trasferta nel suo Paese per gli impegni di nazionale. «Yerry è abituato a giocare a poche ore dal suo ritorno dal Sudamerica: giocherà sicuramente».
