Mina, la guida

Il difensore colombiano, leader vero e autentico trascinatore, sta conducendo il Cagliari di Pisacane verso l'obiettivo salvezza
Ivan Paone
5 min

Si è presentato tirato a lucido nel momento cruciale della stagione, quando si è trattato di conquistare i punti decisivi. Yerry Mina ha sfoderato i denti e ha lasciato il campo del Bologna, dopo uno 0-0 che ha portato il Cagliari a un passo dalla salvezza, tenendo in mano il premio di miglior giocatore. Una volta di più, il difensore colombiano ha dimostrato di essere un leader. Ha superato il momento più difficile della stagione, tra la fine di febbraio e metà marzo, in maniera semplice: lavorando con impegno, seguito con scrupolo dallo staff tecnico e medico per gestire qualche guaio fisico che quest’anno si è fatto sentire più dell’anno scorso scorso. Adesso, il 31enne di Guachené (centro di 20 mila abitanti, 500 chilometri a sud-ovest di Bogotà, che ha dedicato un museo al suo cittadino più famoso) è pronto per l’avventura iridata con la sua Colombia: «A giugno voglio giocare il Mondiale e il prossimo anno voglio vedere Elia Caprile protagonista con la Nazionale italiana, se lo merita, è davvero forte», le sue parole dopo il fischio finale al Dall’Ara.

Cagliari, salvezza a un passo

Obiettivo in vista. Battendo la Cremonese e l’Atalanta nelle ultime due partite casalinghe e uscendo da Bologna con un prezioso punto in tasca, il Cagliari ha gettato le premesse per disputare il quarto campionato consecutivo di A dopo la promozione targata Ranieri. Mina, per lui terza stagione in rossoblù, nutre grande fiducia. «Sono orgoglioso di giocare per questo club, ci alleniamo bene, siamo un gruppo unito. Questa è la cosa più importante. Sin qui abbiamo fatto un grande campionato, sappiamo qual è il nostro obiettivo e vogliamo raggiungerlo». Prossimo appuntamento alla Domus contro l’Udinese. «Stiamo già pensando alla gara di sabato, davanti al nostro pubblico». Potrebbe essere quella della salvezza aritmetica.

Mina, leader vero

Leader. Pisacane non ha esitato a riconoscere a Mina il ruolo di trascinatore. La difesa rossoblù ha subito diverse variazioni nell’arco della stagione, Zappa e Zé Pedro si sono alternati a destra, Luperto, e dopo la sua cessione alla Cremonese, Dossena e Rodriguez si sono contesi l’altro posto di difensore centrale, mentre Mina è rimasto fuori soltanto a causa dei tanti acciacchi che lo hanno tormentato: undici le gare saltate, di cui una per squalifica. L’anno scorso furono solo sette (una per squalifica) a testimonianza che in questo campionato il percorso è stato più accidentato. A referto, come nella passata stagione, un gol, segnato al Parma alla terza giornata, nella partita poi chiusa 2-0, prima vittoria in campionato dei rossoblù. Il Cagliari lo ha blindato con un contratto che scadrà a giugno del 2028.

Oggi la ripresa degli allenamenti

Dal campo. Ieri, giornata di riposo per la squadra, che tornerà al lavoro questo pomeriggio nel centro sportivo di Assemini. Lo staff medico dovrà valutare le condizioni di Deiola, uscito al 41’ del primo tempo per un problema al quadricipite della gamba destra. Qualche speranza di recupero per Mazzitelli, fermo per uno stiramento al polpaccio dal 17 aprile, mentre Borrelli, in pratica, ha salutato questo campionato per uno stiramento al bicipite femorale. È stato comunque un arrivederci col botto, visto che con la sua quarta rete stagionale ha messo la firma sulla decisiva vittoria contro l’Atalanta. 

 


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