Fabregas: "Io ct dell'Italia? Adesso per me potrebbe essere noioso"
Cesc Fabregas ha ricevuto a Roma il premio Bearzot organizzato da US Acli. L'allenatore spagnolo da ormai due anni è sulla bocca di tutti in Italia per il suo stile di gioco diverso da quello al quale il calcio italiano è stato abituato negli ultimi anni. Con il Como sta costruendo un progetto fantastico, fatto ovviamente di investimenti importanti ma anche di lungimiranza e operazioni oculate. Lo spagnolo è uno dei pilastri sul quale si fonda il presente di una squadra che al secondo anno in Serie A sta lottando per la qualificazione in Champions League. Spesso però il Como è stato tirato in ballo anche per la crisi del calcio italiano dati i pochissimi giocatori del Paese in rosa.
Il Como ha pochi italiani? Fabregas: "Se l'Italia fosse al Mondiale non ne avrebbe parlato nessuno"
Fabregas, a margine dell'evento, ha risposto così: "L'anno scorso ne avevamo dieci, Goldaniga era uno di quelli che giocava di più. Capisco le critiche perché l'Italia, per tante circostanze, non si è qualificata al Mondiale". Dopo la terza mancata partecipazione al torneo più importante, alla ricerca disperata dei problemi con colpevole ritardo si è guardato al minutaggio degli italiani in Serie A, bassissimo rispetto agli altri top 5 campionati, e il Como ne è il massimo esempio. Ma Fabregas ha una visione diversa: "Se l'Italia avesse fatto bene nessuno ne avrebbe parlato. Stiamo provando a costruire un'accademia, vogliamo costruire qualcosa di importante perché i ragazzi sono il futuro del calcio".
Fabregas e un futuro ipotetico da ct dell'Italia
C'è chi addirittura vede in Fabregas un possibile commissario tecnico della Nazionale italiana, da "problema" a salvatore. Ma lo spagnolo dribbla con abilità la domanda su un possibile futuro da ct dell'Italia: "Magari un giorno. Ora sono troppo allenatore, mi devo sentire tutti i giorni in campo. Essere ct in questo momento per me potrebbe essere noioso, c'è troppo tempo libero. Nel futuro, quando sarò più vecchio, non si sa mai".
"Penso sia molto difficile che lasci il Como"
Oltre al calcio italiano, Fabregas ha anche elogiato e giurato eterno amore al progetto Como: "Sono molto attaccato a questo progetto, non si può mai dire ma in questo momento penso sia molto difficile che lasci il Como". Già la scorsa estate avrebbe potuto abbandonare la barca per mete dal blasone molto più importante, ma Fabregas sa che sta costruendo qualcosa di rivoluzionario sulle rive del lago. "L'anno scorso, per mia volontà, volevo sapere come lavoravano altre società, ho avvisato il presidente ma ho preso la decisione di rimanere. Sono molto contento di ciò che si può fare a Como, spero di continuare ancora per tanto tempo. Questo è un progetto importante, io mi devo sentire bene, è importante che la mia famiglia stia bene, se loro sono contenti a Como io rimango qui" .