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Squalifica, Zarate stuzzica la Roma: «I fatti parlano da soli»

Squalifica, Zarate stuzzica la Roma: «I fatti parlano da soli»
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L'attaccante della Fiorentina salterà la sfida di venerdì sera all'Olimpico: «Preferisco non dire niente». Il club: «Stupore e rabbia»

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mercoledì 2 marzo 2016 20:01

FIRENZE - Sperava di giocare contro la Roma, la squadra con la quale ha un conto aperto dai tempi della Lazio, e tornare all'Olimpico invece Mauro Zarate non ci sarà venerdì sera nell'importante scontro diretto per la Champions League. La squalifica di tre giornate non è stata ridotta (respinto il ricorso della Fiorentina) e l'ex laziale non l'ha presa bene: «Preferisco non dire niente, i fatti parlano da soli», ha scritto su Twitter.

IL CLUB: «STUPORE E RABBIA» - Non usa mezzi termini, invece, la società viola per commentare il respingimento del ricorso. "Abbiamo appreso con stupore e rabbia quanto deciso dalla Corte Sportiva di Appello - si legge in una nota stampa - ossia di respingere il ricorso per la riduzione della squalifica al nostro calciatore Mauro Zarate a seguito della sanzione in occasione della gara Fiorentina-Inter del 14 febbraio u.s. Il reclamo presentato dalla Fiorentina si è basato sulla corretta interpretazione del rapporto di gara, il cui contenuto, correttamente valutato anche alla luce dell'unanime indirizzo giurisprudenziale della Corte Sportiva d'Appello (tra cui ad esempio: Comunicato Ufficiale Giudice Sportivo n. 64 del 27/10/2013 - Comunicato Ufficiale n. 194 del 22/04/2013 – Comunicato Ufficiale n. 116 del 24/01/2011) in casi assolutamente analoghi se non più gravi, non poteva che portare - a nostro parere – a una conseguente riduzione della squalifica da tre a due gare. Ci lascia increduli anche la circostanza che non sia stata data alcuna considerazione al fatto che il gesto posto in essere da Zarate era stato determinato da condotte gravemente provocatorie (verbali e fisiche) poste in essere da ben quattro calciatori avversari che lo hanno circondato, spintonato e colpito (tanto da determinare l'intervento del guardalinee a tutela del nostro giocatore). Fatti, questi, che se in linea generale non sono e non possono essere idonei a giustificare "reazioni" (seppur nel caso di specie si trattava piuttosto di un gesto di "difesa" del nostro calciatore), avrebbero dovuto essere tenuti nella giusta considerazione per inquadrare il gesto nel contesto in cui si è verificato, connotato da intensa concitazione emotiva, vis agonistica e impulso competitivo. Riteniamo, pertanto che il trattamento sanzionatorio confermato a carico di Zarate sia assolutamente eccessivo e sproporzionato rispetto al fatto contestato, nonché completamente difforme rispetto ai criteri sino ad ora seguiti dagli organi di giustizia sportiva. Auspichiamo, pertanto, che in futuro vi sia una maggior attenzione da parte di tutti gli organi preposti e soprattutto uniformità di giudizio".

SOUSA - Paulo Sousa invece aveva già commentato così la squalifica. «Mi è dispiaciuto moltissimo, ma nella lettura del calcio italiano, di ciò che è accaduto finora in questa stagione e in quelle antecedenti, non mi hanno stupito queste tre giornate di stop. È una cosa che avevo pensato, e infatti non mi sono sbagliato», aveva detto l'allenatore dei viola. Roma-Fiorentina è già iniziata.

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