Fiorentina, Amrabat e un battesimo di fuoco

Il centrocampista, voluto in prima persona da Commisso, è pronto per esordire a San Siro contro l'Inter

FIRENZE - Lo aspetta un battesimo di fuoco, a San Siro contro l’Inter, ma Sofyan Amrabat è pronto. Nel giorno della sua presentazione in viola si è persino scusato coi suoi nuovi tifosi per via del turno di squalifica che lo ha tenuto fuori nel match d’esordio contro il Torino. Uno stop figlio della stagione conclusa con la maglia del Verona, al termine di un campionato condizionato dal Covid. Avrebbe dovuto essere più freddo, ha spiegato Amrabat - era il novantesimo, il Genoa stava vincendo 3-0, e, soprattutto, non c’era più niente da dover chiedere alla classifica da giustificare un cartellino rosso - ma su questo sta già lavorando.

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Quello che conta, adesso, è che il count down per vedere al centro della manovra il centrocampista olandese di nascita e marocchino di origine è davvero cominciato. Debutterà in viola alla “Scala” del calcio sabato, sotto gli occhi del suo presidente, Rocco Commisso, l’uomo che per primo lo ha voluto e che non ha esitato ad investire 20 milioni di euro sul suo cartellino. E’ anche per questo che Amrabat punta alla perfezione.

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Emozioni positive

Non a caso il patron viola, subito dopo averlo visto giocare contro la sua Fiorentina, lo scorso novembre, ha dato mandato agli uomini mercato del club di fare l’impossibile per prenderlo. Sulle sue tracce c’erano anche diversi top club - non ultimo il Napoli, capace di garantirgli già una vetrina internazionale - eppure Sofyan non ha avuto dubbi. Ha fatto scegliere il cuore, perché, in fondo, sono le emozioni [...]

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