Prandelli-Fiorentina, dopo dieci anni torna il 4-2-3-1

Il "fratello di Firenze" è di nuovo a casa: cambia il modulo, no alla difesa a tre
Prandelli-Fiorentina, dopo dieci anni torna il 4-2-3-1© ANSA
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FIRENZE - Torna a casa il fratello di Firenze. Torna Cesare Prandelli, per i fiorentini solo Cesare. Torna l’ultimo allenatore capace di far sognare questa città, l’allenatore degli ultimi viaggi europei in Champions, quando la Fiorentina aveva in squadra giocatori come Stefano Fiore, Luca Toni, Adrian Mutu, Pasqual, Jørgensen, Gilardino, Jovetic, non tutti insieme, ma felicemente mischiati nelle cinque stagioni di Cesare, le stagioni dei viola che vincevano ad Anfield Road contro il Liverpool o venivano derubati da un pingue arbitro norvegese sul campo del Bayern Monaco.

Il ritorno

Sono passati dieci anni, è cambiata la proprietà, altrimenti Prandelli non sarebbe tornato a Firenze. Con i Della Valle la rottura fu traumatica, lo accusarono di aver già fatto l’accordo con la Juventus. Invece andò in Nazionale. E’ stato un decennio complicato sia da una parte che dall’altra. Forse non è un caso che la sua ultima partita da allenatore, prima di una stagione di pausa, sia stata proprio al Franchi, Fiorentina-Genoa 0-0 il 26 maggio dell’anno scorso. Si salvarono insieme, in una serata non proprio memorabile, lui e la Fiorentina. Questo ritorno non è una scelta, non è nemmeno una decisione, è lo stesso segno di un destino comune, è un abbraccio spontaneo e inevitabile. Cesare ha bisogno della Fiorentina come la Fiorentina ha bisogno di lui. Si appartengono

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Come giocherà

Poi però c’è il calcio, c’è la partita e c’è il risultato e Cesare sa che dovrà dare prima possibile delle risposte convincenti. Cambierà il modo di giocare della squadra, non ha mai amato la difesa a tre, tanto meno con tre difensori puri. Giocherà con due centrali (Milenkovic e Pezzella), due terzini (Lirola e Biraghi) che attaccano a vicenda, più raramente tutt’e due insieme, due mediani (e qui ha l’imbarazzo della scelta visto che la Fiorentina ne ha cinque, ma è facile prevedere che uno dei due sia Amrabat), più Castrovilli (di cui, in tempi non sospetti, ha parlato in termini entusiastici) in mezzo a Callejon e Ribery, quest’ultimo [...]

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