Fiorentina, gli obiettivi sono El Shaarawy e Castillejo 

Nico Gonzalez e Ikoné sono punti fermi, ma la società viola vuole rinforzare gli esterni d'attacco: bisogna sostituire Callejon
Fiorentina, gli obiettivi sono El Shaarawy e Castillejo © AS Roma via Getty Images
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Francesco Gensini

FIRENZE - C’è già entrato di tutto nel mercato di questo mese della Fiorentina, com’era inevitabile che fosse nell’esigenza di dare forme nuove al gruppo: attaccanti, centrocampisti di regia e non, portieri, centrali ed esterni di difesa. Ma non esterni d’attacco e questo significa fondamentalmente che non esiste la stessa “urgenza” che c’è per altri ruoli, però qualcosa si muoverà anche sulle ali che Italiano ritiene fondamentali per far volare la Fiorentina. Suddividendo le varie valutazioni tra chi rimane, chi rimane ma non ne è sicuro al 100 per cento, chi è andato via e chi può arrivare.

Occasioni cercansi

Cominciamo dal fondo. Terminati i due anni di contratto, José Callejon ha chiuso la certo non indimenticabile esperienza a Firenze e, quindi, là davanti c’è un elemento in meno che i dirigenti sostituiranno numericamente per garantire al tecnico siciliano una doppia alternativa su ogni fascia. Non è priorità, ma gli uomini di mercato di Commisso ci stanno comunque lavorando tra una trattativa e l’altra, e due sono i nomi presi in considerazione: Stephan El Shaarawy e Samu Castillejo. Entrambi in uscita dai rispettivi club, l’esterno della Roma è uno che ciclicamente torna ad essere associato alla Fiorentina, poi per un motivo o per l’altro il club viola non ha mai affondato il colpo. I giallorossi con un’offerta valida lo fanno partire, ma quell’offerta non è ancora arrivata almeno da Firenze. Destinazione Spagna (lo ha cercato il Valencia di Gattuso) sembra essere comunque il finale dell’esperienza al Milan per Castillejo: il 27enne di Malaga per caratteristiche sarebbe adatto a dare equilibrio alle due fasi del gioco di Italiano e intanto resta lì tra i pensieri di mercato.

Saponara rinnova

Dove non andranno in alcun modo (nei pensieri) né Gonzalez e né Ikone, punti fermi sia l’argentino (che in questi giorni si trova in patria e di recente è stato festeggiato dall’Argentinos Juniors, suo primo club) che il francese, investimenti onerosi e convinti in tempi differenti per dare qualità e spessore alla squadra: serve da parte loro il cambio di passo per diventare entrambi un valore aggiunto nella stagione del ritorno in Europa. Rimangono Sottil e Saponara, non ultimi per importanza, ma perché l’uno continua ad essere una delle “speranze” viola (la Fiorentina pochi mesi fa gli ha rinnovato il contratto fino al 2026, segno evidente dell’assunto di cui sopra) e Italiano - salvo offerte clamorose - ci punterà ancora confidando in risultati più convincenti, mentre Saponara è uno dei “fedelissimi” dell’allenatore e oggi prolungherà di un anno il contratto che scade a fine mese. 


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