Caso Franchi, scatta l’allarme: Empoli non regge, dove giocherà la Fiorentina

Il problema è serio: non è stato ancora individuato un impianto che possa sostituire l’attuale stadio in vista dei lavori di rifacimento
Caso Franchi, scatta l’allarme: Empoli non regge, dove giocherà la Fiorentina© LAPRESSE
Alberto Polverosi
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È una storia senza fine e, per certi versi, anche senza un inizio, almeno per ora. Lo stadio di Firenze si farà, forse, e in «un modo o nell’altro» si troveranno «le risorse» per coprirlo tutto quanto, non solo la Fiesole, anche se sulle prime verrà coperta solo quella curva. Le virgolette sono del sindaco di Firenze, Dario Nardella, che sulla ristrutturazione del Franchi sta conducendo una vera battaglia. Encomiabile la sua determinazione. In una trasmissione di RadioFirenzeViola ha dettato la linea. Quale siano “il modo” o “l’altro modo” in cui si troveranno i finanziamenti è un dettaglio che interessa i cittadini di Firenze, vista l’entità della cifra da recuperare. Il Sindaco spera che il Tar liberi i 55 milioni bloccati dal governo. Se non andrà così, intanto verrà coperta la Fiesole, poi vedremo per la Maratona e la curva Ferrovia. Pensiamo a una tettoia della tribuna centrale di 100 anni fa in muratura, a un’altra tettoia della Fiesole con i materiali di oggi e all’altra metà di stadio scoperto. Lo abbiamo definito il rabbercio del rabbercio e titolato la “toppa delle toppe” e su questo è difficile discutere.

Dove giocherà la Fiorentina?

A un giornale sportivo come il nostro interessa soprattutto un’altra parte del discorso di Nardella, quella che riguarda lo spostamento delle partite della Fiorentina in un altro stadio durante i due anni della ristrutturazione. Ha detto il sindaco: «Ai tifosi interessa soprattutto uno stadio nuovo, comodo e funzionale, le modalità riguardo a dove giocare vengono subito dopo». Come subito dopo? Le «modalità riguardo a dove giocare» vengono insieme allo stadio rifatto, o meglio ancora vengono prima: se non si sa dove si gioca, non si parte. Bisognava individuare lo stadio da adottare mesi e mesi fa, non perdere tempo. Calcisticamente non ha senso. O meglio, ha il senso di una perdita sotto tutti gli aspetti.
Punto 1: nel prossimo gennaio dovrebbero partire i lavori e la Fiorentina non sa ancora dove giocherà la stagione seguente. Possiamo definirla una triste incertezza?
Punto 2: ipotesi, la Fiorentina giocherà al “Padovani”, lo stadio del rugby dove il record di presenze si aggira sulle centinaia di spettatori. Per rifarlo, per portarlo a 7.000 spettatori servono altri milioni, per costruire altre tribune smontabili e arrivare a 15.000 servono altri soldi. Chi ce li mette? E quando, dopo due anni, la squadra tornerà al Franchi, cosa ne facciamo di uno stadio da 7.000 posti per il rugby? Chi lo mantiene?
Punto 3: la Fiorentina ha poco meno di 20.000 abbonati e fa una media superiore ai 30.000 spettatori a partita. Chi restituisce quei soldi al club?
Punto 4: altra ipotesi, la Fiorentina si sposta a Empoli. Certo, come no. Al Castellani di Empoli dovrebbero iniziare i lavori nel prossimo settembre e la capienza, durante la ristrutturazione, passerà da 16.000 posti a 12.000.
Punto 5: come fa Empoli, città di 48.000 abitanti, a reggere ogni volta un’ondata di tifosi da Firenze?
Punto 6: chi garantisce l’ordine pubblico?
Punto 7 e siamo a quello che a noi interessa di più e che ribadiamo da mesi e mesi: quanti punti perderà per strada la squadra dovendo giocare due stagioni sempre fuori casa?
Punto 8 e anche questo ci preme tantissimo: il tifoso che vorrà seguire la squadra quanto dovrà spendere in più (viaggi, pranzi, eccetera) in una stagione? Chi lo rimborserà?
Può diventare anche una...banale questione di soldi: per rifare eventualmente il “Padovani” e per altre opere la spesa di Firenze (oltre al PNRR che è un prestito e in buona parte dovrà essere restituito) si aggira intorno ai 15-20 milioni, ma se il Tar non restituisce i 55 in questione, la cifra sale a 70-75 milioni. Si possono sempre trovare in «un modo o nell’altro»? Ce li avrebbe messi Commisso, ma non è andata così...


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