Fiorentina, nel gotha europeo il sogno continua

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Fiorentina, nel gotha europeo il sogno continua© LAPRESSE
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Alessandro Mita

A un solo punto dalla Champions grazie alla vittoria dell’Inter a Napoli, con la prossima sfida contro la Roma che diventa uno spareggio importantissimo nella corsa all’Europa che conta. Dopo luci e ombre, i risultati di ieri consegnano alla Fiorentina prospettive decisamente più confortanti e anche qualche bel sogno. Perché sognare è legittimo se si paragona l’andamento di oggi con quello di ieri. Lo scorso campionato, alla fine del girone di andata, la Fiorentina aveva gli stessi punti (23) che ha adesso, alla 14ª giornata. Allora i viola erano undicesimi, a 14 lunghezze dalla zona Champions e a 5 dal settimo posto che poteva valere la Conference. Sempre nel 2022-2023, va ricordato, la Fiorentina fu protagonista di una seconda parte di stagione pazzesca, in cui, tra febbraio e aprile (considerando tutte le competizioni), arrivò una striscia positiva di 14 partite, con 11 vittorie (9 di fila) e 3 pareggi. In campionato, Italiano conquistò nel ritorno 10 punti in più (33). Se i viola ripeteranno l’evoluzione di un anno fa, partendo da un rendimento migliore nel girone di andata, la stagione potrebbe dischiudere orizzonti ancora più affascinanti rispetto al recente passato, concluso con una finale di Coppa Italia e una finale di Conference League.

Fiorentina, i numeri del successo

Questa dimensione da Champions è certificata però da altri numeri. Nella partita in cui Beltran ha trovato la sua prima rete in campionato, la Fiorentina ha tagliato il traguardo dei 100 gol nell’anno solare 2023, sommando campionato e coppe. Per l’esattezza, ieri, davanti a una Salernitana troppo molle per essere vera, è arrivata a 102 reti. Non è un numero da sottovalutare, perché si tratta del record assoluto nella storia della squadra viola. Italiano e i suoi ragazzi hanno battuto il precedente primato, quello fissato nel 2015 dalla Fiorentina di Montella prima e Paulo Sousa poi (101). Da qui alla notte di Capodanno ci sono ancora sei partite per aumentare il bottino, farlo lievitare. Ma già adesso quei 102 gol certificano la consistenza di una squadra che, fra alti e bassi, fra momenti di esaltazione e momenti di fragilità, sta facendo parlare di sé non solo in Italia ma anche in Europa. Nel 2023 la Fiorentina è infatti entrata di diritto nel gotha del calcio continentale. Al momento, più dei viola hanno segnato solo il Manchester City (140), il Real Madrid (121), il Bayern Monaco (111) e il Bayer Leverkusen (111).

Fiorentina, un exploit senza bomber

In mezzo ai colossi, tecnici e finanziari, c’è questa squadra fatta di qualche eccellenza e tanti buoni giocatori e costruita da un tecnico che sei anni fa allenava in serie D. Qualcuno storce il naso quando si parla di Miracolo Italiano, ma la realtà è che in Europa non capitano spesso storie belle come quella viola. Una storia che, altro dato da sottolineare, si è sviluppata senza avere a disposizione un grande bomber. Il 2023 abbraccia due stagioni sportive, attraversate sempre con lo stesso refrain: alla Fiorentina manca un centravanti di alto livello. Prima c’erano Jovic e Cabral, ora ci sono Nzola e Beltran, arrivati a Firenze perché i loro predecessori non avevano convinto. Finora il cambio non ha portato un vero miglioramento, considerando anche che, nel 2023, dietro al capocannoniere Nico Gonzalez (19 gol) c’è il tanto discusso Arthur Cabral, autore di 13 reti. In sostanza, il problema è sempre lo stesso: avere un centravanti che segni tanto e con continuità. Questo l’aspetto da chiarire da ora in poi. Anche se ci pensa, Italiano sembra fare fatica a predisporre un cambio di modulo che proietti in squadra (o in frangenti della gara) sia Nzola che Beltran, sfruttando la capacità dell’argentino di essere quasi più trequartista che centravanti. Il tecnico lavorerà ancora sull’angolano e sull’ex River Plate, nella speranza che uno dei due faccia davvero il salto di qualità. Quel salto di qualità che invece un anziano (calcisticamente) con l’anima del ragazzino ha compiuto proprio nel 2023: dei 102 gol segnati dai viola, 10 sono di Giacomo Bonaventura, il migliore dopo Nico Gonzalez. Ha 34 anni, vive un momento straordinario e può essere un giocatore importante per Spalletti al prossimo Europeo. Solo per questo, Bonaventura vale un applauso.


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