Fiorentina, Beltran e Belotti: esperimenti di vittoria

Schierando contemporaneamente il doppio bomber, la viola è passata a Lecce dallo 0-1 al 2-1. Nelle ultime otto gare i due hanno firmato 5 reti
Francesco Gensini

La “B2” c’è già stata a Firenze e con nomi che non andrebbe nemmeno scomodata, perché Roberto Baggio e Stefano Borgonovo hanno formato una coppia tanto fugace quanto bella (e micidiale per gli avversari), che insomma di fare paragoni non è il caso e figuriamoci anche solo ad azzardarne. Però la lettera iniziale dei cognomi è quella per Andrea Belotti e Lucas Beltran e allora mettiamoli insieme, dopo che insieme ce li ha messi Vincenzo Italiano venerdì scorso a Lecce.

Belotti e Beltran per il vantaggio

Per dire: quando il centravanti ex Roma è entrato al primo minuto del secondo tempo per aggiungersi (anche) all’argentino in campo dall’inizio, la Fiorentina era sotto di un gol; quando Beltran è uscito al 33’ della ripresa, la Fiorentina era avanti per 2-1 e uno dei due gol della rimonta - che sarebbe stata fallace per i 120 secondi pazzi e illogici (di parte viola) allo scoccare del 90esimo che hanno ri-rivoluzionato la partita in favore dei giallorossi - era stato segnato proprio dall’ex River Plate.

Belotti e Beltran, nuova coppia viola

Belotti con Beltran (5 gol segnati nelle ultime 8 gare disputate in campionato alla media di uno ogni 110 minuti) potrebbe essere una soluzione per l’attacco viola domenica contro il Frosinone, ovviamente subito? Per ora potrebbe, nei prossimi giorni il condizionale ci sta che lasci spazio all’indicato, prima futuro semplice e poi presente. Dipende dalle prove che da ieri sono iniziate al Viola Park portandosi dietro la mezz’ora di Via del Mare, dipende soprattutto dal modo in cui Italiano deciderà di giocarsela, cioè con quale modulo e in quale modo, ma di sicuro i due sembrano già ben miscelati e con le caratteristiche giuste per giocare in tandem in un reparto che ovviamente prevederebbe Belotti prima punta e Beltran seconda punta o trequartista (come è stato proprio a Lecce alle spalle del centravanti bergamasco), perché appunto dipende dal sistema di gioco che l’allenatore siciliano vorrà utilizzare.


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Fiorentina, il modulo

Dove entra in ballo il resto della squadra. Tenuto conto che: per il 4-2-3-1 al momento ci sono poche certezze sugli esterni offensivi (Gonzalez e Sottil lontani dal migliore stato di forma dopo i rispettivi infortuni, Ikoné a sua volta lontano dal rendimento che serve, Kouame in Costa d’Avorio); per il 3-4-1-2 che starebbe addosso ai due come un abito sartoriale, c’è bisogno cinquanta metri indietro di tre difensori centrali ed esattamente tre ne avrà a disposizione Italiano contro il Frosinone per la squalifica di un turno a carico di Ranieri per l’ammonizione rimediata a Lecce in diffida, dopo la partenza di Mina con destinazione Cagliari e compreso il giovanissimo Comuzzo (classe 2005) che del colombiano ha preso il posto a tutti gli effetti. A meno che Faraoni, una tantum non giochi qualche metro più dentro al campo andando ad affiancarsi nell’occasione a Milenkovic e Quarta.

Italiano, tutte le scelte

È un mosaico da comporre ed è naturale sia così mancando cinque giorni alla partita, ma è un mosaico in cui Belotti e Beltran sono pezzi che si incastrano bene tra di loro e con il resto della formazione. Un’altra cosa è sicura, a proposito di pezzi: la Fiorentina ha bisogno che ognuno di essi vada al loro posto e per questo il tecnico siciliano sa di dover fare scelte nette e precise. Di rottura, forse.


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La “B2” c’è già stata a Firenze e con nomi che non andrebbe nemmeno scomodata, perché Roberto Baggio e Stefano Borgonovo hanno formato una coppia tanto fugace quanto bella (e micidiale per gli avversari), che insomma di fare paragoni non è il caso e figuriamoci anche solo ad azzardarne. Però la lettera iniziale dei cognomi è quella per Andrea Belotti e Lucas Beltran e allora mettiamoli insieme, dopo che insieme ce li ha messi Vincenzo Italiano venerdì scorso a Lecce.

Belotti e Beltran per il vantaggio

Per dire: quando il centravanti ex Roma è entrato al primo minuto del secondo tempo per aggiungersi (anche) all’argentino in campo dall’inizio, la Fiorentina era sotto di un gol; quando Beltran è uscito al 33’ della ripresa, la Fiorentina era avanti per 2-1 e uno dei due gol della rimonta - che sarebbe stata fallace per i 120 secondi pazzi e illogici (di parte viola) allo scoccare del 90esimo che hanno ri-rivoluzionato la partita in favore dei giallorossi - era stato segnato proprio dall’ex River Plate.

Belotti e Beltran, nuova coppia viola

Belotti con Beltran (5 gol segnati nelle ultime 8 gare disputate in campionato alla media di uno ogni 110 minuti) potrebbe essere una soluzione per l’attacco viola domenica contro il Frosinone, ovviamente subito? Per ora potrebbe, nei prossimi giorni il condizionale ci sta che lasci spazio all’indicato, prima futuro semplice e poi presente. Dipende dalle prove che da ieri sono iniziate al Viola Park portandosi dietro la mezz’ora di Via del Mare, dipende soprattutto dal modo in cui Italiano deciderà di giocarsela, cioè con quale modulo e in quale modo, ma di sicuro i due sembrano già ben miscelati e con le caratteristiche giuste per giocare in tandem in un reparto che ovviamente prevederebbe Belotti prima punta e Beltran seconda punta o trequartista (come è stato proprio a Lecce alle spalle del centravanti bergamasco), perché appunto dipende dal sistema di gioco che l’allenatore siciliano vorrà utilizzare.


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